Stone Five, allenamenti ripresi col sorriso

Giovedì, 31 Gennaio 2013

La compagine di Giuseppe Abbracciavento ha ritrovato i tre punti col Polignano. E domenica le martinesi osserveranno il turno di riposo.

Contro il Polignano l’unico obiettivo era tornare alla vittoria. Mancava da troppo tempo, dal lontano novembre. E così il 5-0 rifilato alle baresi ha ridato fiato e morale alle ragazze allenate da Giuseppe Abbracciavento che, così facendo, migliorano una classifica a dir poco bugiarda, considerando il valore di questa squadra. Di fronte c’era un Polignano certamente non irresistibile, ma che ha dimostrato evidenti progressi tecnici-tattici rispetto alla gara d’andata. Ma in casa Stone ottima è stata la prova dell’intero collettivo, a partire dal portiere Sumerano, al suo primo gettone da titolare, fino alla decisiva Di Gioia, passando per l’apri-match Laneve, Asciolla e compagnia bella. Come al solito non è mancata la sfortuna e l’imprecisione sotto porta, fedeli compagni di viaggio della Stone Five Martina in questa stagione. Il tabellino finale parla di cinque gol, ma cercando di quantificare le occasioni gettate alle ortiche, il risultato avrebbe potuto assumere dimensioni ben più consistenti. Nel quartier generale martinese il morale è buono, gli allenamenti sono ripresi, anche se domenica la compagine di Abbracciavento osserverà un turno di riposo forzato, generato dall’inaspettato addio del Città di Taranto, mestamente ritiratosi dal campionato. Si ritorna in campo domenica dieci febbraio, sempre a Martina: arriverà il fanalino di coda Azetium Rutigliano, un solo punto conquistato finora delle baresi. Un’occasione infallibile per migliorare ulteriormente la classifica, decisamente insolita e corta. L’obiettivo del sodalizio della Valle d’Itria è quello di terminare il campionato nella migliore maniera possibile, cercando di risalire la china. Tuttavia nel regionale il posizionamento finale, eccetto le primissime piazze ovviamente, è abbastanza relativo. Fattore che però non deve aprire la strada ad alibi e scuse varie. C’è da sudare la maglia fino all’ultima partita.

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