Femminile, Tiziana L’Assainato: “Il mio ritorno a casa”

Venerdì, 18 Gennaio 2013
Tornata alla corte di patron Guglielmo Boccia, l’esperta calcettista ha le idee chiare per raggiungere l’obiettivo salvezza con il Martina nel massimo campionato di futsal femminile: “Abbiamo le carte in regola per salvarci”


Intervista di Donatello Cito


È una strada in salita quella che porta il Martina alla salvezza nel Seria A (girone C) di futsal femminile. Sarà arduo il cammino, ma la determinazione e la voglia di centrare l’obiettivo non mancano affatto. A caricare le biancazzurre il netto pokerissimo (per non usare l’inflazionata “manita”) rifilato in casa della sicula Ganzirri, quinta in classifica. Un cinque a zero importante, più che per la larghezza, per l’importanza ai fini di una classifica che stentava a decollare da (più di) qualche turno. A scendere in campo per la seconda gara consecutiva la neoarrivata in casa Martina: Tiziana L’Assainato, esperta calcettista di Grottaglie che brinda così con le sue nuove compagne il secondo successo stagionale. Con Tiziana L’Assainato entriamo in casa biancazzurra alla vigilia di uno scontro che vale doppio in ottica salvezza: il match di domenica 20 gennaio in casa della concorrente Giovinazzo che attualmente tiene il fiato sul collo alle ragazze allenate da mister Piero Sergi.

Tiziana, sei a Martina da poche settimane. Quali sono le tue prime impressioni da giocatrice biancazzurra?
«Non per essere scontata, ma posso dire di aver avuto delle buone impressioni sin da subito. Ne ero certa perché valuto attentamente i vari aspetti prima di accettare un’offerta ed entrare a far parte di una nuova società».

Cosa ti ha spinto ad accettare l’offerta del club con a capo il presidente Guglielmo Boccia?
«In primis, i buoni rapporti con il mio presidente -considerando i miei trascorsi a Martina e questo vuol dire tanto-, l’amore per la mia terra (nata a Grottaglie, ndr) che ritrovo dopo qualche anno e la voglia di contribuire a una salvezza che Martina –e il Martina- merita».

Quali sono i tuoi propositi in vista della nuova avventura martinese?
«Sicuramente il mio far bene e arrivare con la mia squadra al raggiungimento della salvezza, dando personalmente il massimo in ogni occasione».

Conoscevi già qualcuna delle tue nuove compagne?
«Qualcuna calcisticamente sì, perché siamo state avversarie. Altre, invece, perché abbiamo giocato insieme».

Ci riepiloghi brevemente le tue ultime esperienze?
«Prima di arrivare qui a Martina ho trascorso un anno e mezzo a Salandra, precedentemente ho vestito le casacche del Cosenza calcio e della Jordan Aufugum, questo negli ultimi quattro anni. Andando ancora più indietro nel tempo, abbiamo la mia prima esperienza martinese e quella nel calcio a 11 con i colori del Francavilla Fontana».

In Sicilia la seconda gioia stagionale per il Martina, peraltro secondo successo ottenuto sempre in trasferta (prima vittoria in casa del fanalino di coda Potenza alla sesta giornata). Come giudichi la prestazione del Martina contro il Ganzirri?
«Un cinque a zero chiaro che premia un’ottima prestazione del collettivo. Più che in altre circostanze, abbiamo espresso ciò che in allenamento il mister ci fa sviluppare e penso personalmente che abbiamo ampi margini di miglioramento».

Qual è stata la chiave che vi ha permesso di superare a domicilio la quinta forza del campionato in una maniera così netta?
«L' impegno, la voglia di dimostrare e di vincere, la grinta, la caparbietà e l’unione di squadra con lo stesso obiettivo: un successo per avvicinare la salvezza».

Qual è il tuo punto di vista alla vigilia dello scontro salvezza contro il Giovinazzo, in programma domenica 20 gennaio. Quanto è importante l’esito della gara? Che tipo di incontro sarà?
«Come ogni partita che faremo, anche contro il Giovinazzo sarà una gara difficile proprio perché come noi lottano per la salvezza. Sarà un duro incontro e spero soprattutto che sia uno spettacolo per far divertire chi ci osserva. E del resto, come si usa dire: vinca il migliore!».

Con il tuo acquisto il Martina si è rafforzato notevolmente in ottica salvezza. Quanto è vicino questo obiettivo e quali caratteristiche deve esprimere la squadra per raggiungerlo?
«Penso che il Martina possa conquistare la salvezza, anzi deve farlo (con tono deciso, ndr). Per ottenerla dobbiamo rimanere unite e continuare a lavorare duro come hanno fatto e stiamo facendo, dimostrando la convinzione necessaria su tutti i campi proprio come domenica scorsa in Sicilia».

Hai un sogno che ti piacerebbe realizzare in questo 2013?
«Realmente un sogno c’è per il 2013 e nutro fortemente la speranza che diventi realtà, proprio per questo preferisco tenerlo riservato (ride, ndr)».

Quale messaggio vorresti inviare ai tifosi martinesi?
«A loro dico di seguirci sempre perché sono la nostra arma in più in campo e di non mollarci mai, credendo sempre in noi anche davanti alle sconfitte».
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