Femminile, trionfa l'Umbria

Sabato, 23 Aprile 2011
La formazione di Arceleni supera per il secondo anno consecutivo il Lazio in finale

Lazio - Umbria 2-3
Lazio: Petralia, Pomposelli, Lisi, Raglione, Capparella, Facchini, Astegiano, Benvenuto, Vitale, Guercio, Giustiniani. All.: Sig. Caprari.
Umbria: Braiato, Altei, Nardi, Moscatelli, Bisognin, Tolotti, Schiarea, Carnevali, Pinto Dias, Brugnoni. All.: Sig. Arcaleni.
Arbitri: Sig.ra Ciocca di Campobasso; Sig. Giannantonio di Campobasso.
Marcatori: 6'pt Bisognin (U), 29'pt Pinto Dias (U), 6'st Pomposelli (L), 20'st Bisognin (U), 25'st Astegiano (L)
Note: ammoniti: Benvenuto (L)
Falli: Primo tempo: 1-0 Umbria . Secondo tempo: 4-2 Lazio.

Nella ripetizione della finale dello scorso anno, il Lazio è costretto ad alzare ancora bandiera bianca al cospetto dell'Umbria che conquista così, per il secondo anno consecutivo, il trofeo del calcio a 5 femminile nella 50° edizione del Torneo delle Regioni. Il risultato premia forse oltremodo la squadra di mister Arcaleni, che si affida alla classe delle sue brasiliane ed alle parate decisive della Brugnoni, brava ad opporsi ripetutamente alle conclusioni delle giocatrici laziali. Il Lazio ha infatti mostrato un gioco più fluido e corale con mister Caprari che, rispetto al consueto, ha alternato con maggiore frequenza i cambi per cercare di mantenere alti i ritmi della gara. Il tecnico Arcaleni invece ha schierato per tutta la partita lo stesso quintetto con il portiere Brugnoni, capitan Carnevali e le italo brasiliane Bisognin, Tolotti e Pinto Dias. Se da una parte questa scelta ha permesso al CT umbro di sfruttare le doti tecniche e la maggiore esperienza delle sue giocatrici, dall'altra ha però permesso al Lazio di mantenere costantemente in mano i ritmi e la gestione della partita, soprattutto nella ripresa quando l'Umbria ha accusato un inevitabile calo fisico. Sin dall'avvio il Lazio mostra grande aggressività, attaccando le portatrici di palla avversarie. L'Umbria invece preferisce far girare palla in attesa del varco giusto per l'affondo. Nei primi minuti la tensione si fa sentire e le due squadre preferiscono non scoprirsi troppo piuttosto che affondare. La partita quindi si sblocca in maniera improvvisa al 6', quando un tiro della Bisognin trova il varco vincente nella difesa laziale. Lisi prova a rispondere ma la Brugnoni inaugura la sua grande giornata. Conquistato il vantaggio l'Umbria si chiude in difesa per riproporsi in contropiede ed al 9' la Pinto Dias costringe la Giustiniani alla parata. Il Lazio a questo punto prende decisamente in mano l'inerzia della gara ed al 10' la Pomposelli colpisce in pieno il palo. Caprari manda in campo la Guercio, al rientro dopo l'infortunio di due giorni fa, e il suo ingresso sembra dare slancio al Lazio. Nel giro di un minuto proprio la nuova entrata costringe la Brugnoni a due difficili interventi mentre sulla terza conclusione della giocatrice laziale è il palo a salvare la porta umbra. Il Lazio crede nel pareggio e prosegue nella sua incessante spinta. Al 25' la Pomposelli costringe la Brugnoni alla parata, mentre due minuti più tardi il suo tiro sfiora il palo e termina sul fondo. Il primo tempo sembra ormai avviato a chiudersi sull'1-0 quando un contropiede improvviso dell'Umbria consente alla Pinto Dias, con uno splendido quanto potente tiro di punta all'incrocio dei pali, di trovare il raddoppio e consolidarsi capocannoniere del torneo con ben 13 reti realizzate. Il gol dell'Umbria è una doccia fredda per il Lazio che però torna in campo ancora più deciso a dare battaglia. La Pomposelli costringe la Brugnoni a due ottimi interventi. Ma al 6' anche l'estremo difensore umbro deve arrendersi ad una precisa punizione, sempre della Pomposelli. Galvanizzate dal gol, le ragazze di Caprari spingono ancora di più sull'acceleratore ed al 7' la Facchini colpisce il terzo palo di giornata. Sul proseguimento dell'azione è la Brugnotti a superarsi in uscita sulla Pomposelli. L'Umbria riesce a replicare solo con improvvisi contropiedi della Pinto Dias e della Carnevali e con una conclusione al lato della Tolotti. Il Lazio non accenna a diminuire la pressione e Guercio, Raglione, Pomposelli e Astegiano provano in tutti i modi a trovare il pareggio, mentre al 19' è ancora il palo, il quarto, a salvare le umbre su una conclusione della Pomposelli. La rappresentativa laziale sembra ormai padrona del campo, anche in virtù della stanchezza che inizia a farsi sentire tremendamente nelle gambe delle cinque giocatrici umbre, in campo sin dall'avvio della partita. Al 20' però l'Umbria trova l'improvvisa rete del 3-1. Una rapida ripartenza delle umbre viene salvata in angolo dalla difesa laziale. Sugli sviluppi del corner la palla giunge sui piedi della Bisognin che, con un tiro dal limite, trova il diagonale che si insacca imparabilmente nell'angolo alla destra della Giustiniani. Il gol taglierebbe le gambe a qualsiasi squadra, ma non al Lazio sceso in campo oggi. La reazione delle ragazze di Caprari è infatti veemente e coraggiosa. Al 25' un lungo lancio della Giustiniani viene respinto di pugno dalla Brugnoni, in anticipo sulla Pomposelli. La palla rimbalza così in area e la Astegiano è rapidissima ad avventarsi sulla sfera per insaccare il gol 3-2 che riapre nuovamente la gara. L'ultima azione della partita capita sui piedi del capitano laziale Pomposelli che supera il portiere ma si allunga troppo il pallone che termina così sul fondo. Al triplice fischio finale può così esplodere la gioia delle giocatrici e dei tifosi umbri che, al pari di quelli laziali, hanno affollato gli spalti del Palazzetto Comunale di Paliano, sede dell'atto conclusivo della manifestazione. Sul volto delle giocatrici laziali invece traspare la delusione per una gara sfortunata e giocata con grande coraggio e che, con un pizzico in più di fortuna, avrebbero potuto portare a casa. La vendetta è un piatto che va consumato freddo e la rappresentativa laziale dovrà aspettare ancora un anno per poter tornare nuovamente sul gradino più alto del podio.
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