L’Ospite: Paulinho

Mercoledì, 1 Dicembre 2010
L’Ospite: dal Brasile alla Repubblica Ceca passando per Grosseto, Cipro e Perù: il suo nome è Paulinho

Continua il viaggio del Real Foggia nel mondo del Futsal internazionale. Questa settimana il nostro cammino, ci ha condotto nuovamente nell’est Europa, e per la precisione in Repubblica Ceca, Nazione alla quale il popolo foggiano è molto legato. Infatti proprio dalla Repubblica Ceca, proviene l’attuale tecnico dell’US Foggia, Zeman, che ebbe con l’attuale dirigenza, il merito di portare il Foggia in serie A, firmando un’epoca che dal cognome del tecnico boemo prese spunto: Zemanlandia. Epoca che in città ci si augura possa presto tornare, visto il distinto campionato fino ad oggi svolto dai satanelli. Cosi il club rossonero ma del Real Foggia, ovviamente in senso figurativo, ha compiuto il viaggio inverso del tecnico boemo, ossia da Foggia alla Repubblica Ceca, con destinazione Teplice. Città che ha dato i natali alla celebre squadra locale di Futsal: Balticflora Teplice, nelle cui fila milita uno tra i più forti giocatori brasiliani approdati in Europa, rispondente al nome di: Paulo Henrique Severino, meglio conosciuto come: Paulinho. Paulo, nasce un pomeriggio del 24 Maggio 1982 a St. Vincent, nello stato di Sao Paulo , fin da piccolissimo lo sport e soprattutto il calcio, sono sempre stati presenti nella sua vita. La passione per il calcio ed in particolare modo per il Futsal, cresce nel 1989, quando suo cugino Vanderlei decise di portare il piccolo Paulo, ad un provino per l’ Esporte Clube Beira di São Paulo. Superato il provino, Paulo comincia sempre più a dedicarsi al Futsal, , giocando in piccole squadre della città di Santos. Nel 1995 ha la grande possibilità, di entrare a far parte del Santos Football Club, voluto dall’ ex giocatore Manuel Santos Maria. Cosi Paulo comincia a dedicarsi solo al Futsal, che pian piano diventa la sua professione lavorativa,e lo porta a girare gran parte del Mondo. Infatti prima di approdare in Repubblica Ceca, nel 2002 vola in Perù in forza al Deporcentro Casuarinas. Sempre nel 2002 fa la conoscenza del procuratore Licinio Barros, tra le persone che hanno sempre creduto fermamente nelle potenzialità di Paulinho,che da cosi la giocatore, la possibilità di approdare prima nel Nicosia a Cipro, con il Gc School, con cui gioca 12 partite realizzando ben 17 reti. Le sue ottime prestazioni inducono l’FC Balticflora Teplice, ad interessarsi di Paulo, che entusiasta della proposta del team ceco,decise cosi di accettarla, aprendo un nuovo capitolo professionale della sua carriera. Con l’attuale giocatore del Teplice, come ormai consuetudine, il discorso comincia dai suoi ricordi legati al periodo, in cui cominciò la pratica del Futsal “Cominci a giocare all’ età di 7 anni, nel club Sao Vicente,team della mia città. Dopo aver giocato a calcio in un piccolo club, che non aveva grandi risorse economiche, decisi di dedicarmi al Futsal, sport del quale ho sempre amato la dinamicità. Personalmente ho sempre amato entrambe le discipline sportive, ma ho sempre vissuto e respirato il futsal. Ricordo molto bene che nella mia carriera ho avuto la possibilità di poter militare in team importanti come il Santi e Corinthians, in cui ho avuto anche la fortuna di conoscere molti amici”. Lo stesso Paulinho ci racconta un simpatico aneddoto della sua carriera “Personalmente non dimenticherò mai una partita che giocai con il Santi, match vincemmo per 50-2, in cui realizzai ben 16 reti, senza ombra di dubbio è una cosa che non si è mai sentita nella storia del futsal” . Cosi con il giocatore prima di voltare pagina, apriamo il capitolo relativo l’amicizia con due grandi campioni del calcio e del futsal ossia: Robinho e Foglia “Con Robinho ci conosciamo fin da bambini, ricordo che giocavamo spesso insieme in strada, il destino poi ci ha portato ad intraprendere due strade diverse, però personalmente sono molto felice di vedere dov’è arrivato nel mondo del calcio. Con Foglia ci siamo incontrati nel 2003, e da quel momento siamo diventati grandi amici , infatti lui è uno dei miei idoli come giocatore di futsal, perché oltre ad essere un grande campione, è una persona molto umile e molto buona”. Esaurito il capitolo dei ricordi legati alla sua infanzia, con Paulinho voltiamo pagina ed apriamo quella relativa al suo arrivo in Europa “ In Europa sono arrivato con lo stesso entusiasmo, che ha un bambino prima del suo esordio, però il mio primo approccio non è stato dei migliori: fui contattato nel 2002, da un team di Grosseto,però non ebbi molto fortuna, e ciò mi turbò molto, cosi tornai nuovamente in Sudamerica approdando in Perù a Lima, ma dopo poco tornai nuovamente in Brasile, per giocare con il Joaçaba nello stato di Santa Catarina, successivamente passai al Barretos, poi al Corinthians”. Nonostante la sua prima avventura europea non fosse stata delle migliori, grazie al suo procuratore, l’agente Licinio Barros, Paulo ha nuovamente l’occasione di tornare nel vecchio continente, per giocare nell’isola di Cipro, in cui Paulinho lascia una traccia indelebile: 12 partite e 17 reti. L’ottimo score, fa si che il Balticflora Teplice, s’interessi a lui, la conferma di ciò arriva dalle stesse parole del giocatore “Dopo aver giocato a Cipro, è nato l’interesse del mio attuale club sulle mie prestazioni. Cosi senza pensarci su, accettai la sfida, di giocare in Repubblica Ceca”. Lo stesso Paulo cosi, ci spiega cosa gli piace maggiormente del città e nazione in cui attualmente la sua carriera lo ha portato “ Di Teplice e della Repubblica Ceca mi piace un po’ tutto, soprattutto mi piace molto la struttura in cui giochiamo e ci alleniamo, e le persone che lavorano qui. A mio parere a differenza di quanto si possa pensare, il livello del campionato ceco è molto alto. Mi piace molto il rispetto che i giocatori hanno, infatti una volta finita la partita, tutti insieme andiamo a prendere qualcosa da bere. Ciò è molto bello, e credo che in tanti altri posti, una cosa simile non esista”. Cosi dopo aver illustrato ciò che maggiormente lo ha colpito e fatto innamorare della Repubblica Ceca e del Futsal ceco, il discorso vira su quelle che furono le difficoltà incontrare i primi tempi “ Una delle difficoltà maggiori, fu il freddo, in alcune città fa molto freddo, e la temperatura scende fino ai -15 gradi. Questa fu una delle cose a cui dovetti abituarmi, per quanto riguarda il team non ho avuto molte difficoltà, anche se i primi tempi furono difficili per me. Però grazie all’aiuto della mia famiglia, della mia fidanzata, e la grande fede in Dio, sono riuscito a superare tali momenti. Infatti credo che fino ad oggi qui abbia svolto un buon lavoro, e penso che attualmente la Repubblica Ceca, sia un posto ideale per lavorare. La città è molto bella, e la gente è molto tranquilla, ma soprattutto non abbiamo il pericolo che esiste in Brasile”. Inevitabilmente, con Paulinho, apriamo il discorso relativo agli obiettivi professionali da voler raggiungere: “Personalmente voglio essere campione con il Teplice, e quindi vincere lo scudetto, visto il secondo posto dello scorso anno,e sono sicuro che possiamo raggiungere la seconda finale consecutiva. Il mio secondo obiettivo è quello di giocare la Uefa Futsal Cup, ho molta voglia di partecipare a tale torneo, perché per me è un sogno poter giocare in coppa dei campioni, quindi per raggiungere tale traguardo dobbiamo vincere assolutamente il campionato ceco. Voglio vivere ancora tanto tempo in Europa, anche perché fino ad oggi sto vivendo una bellissima esperienza, e voglio continuare a godermi questo momento”. Prima di concludere come ormai è tradizione anche Paulinho, ha un augurio per il Real Foggia “Al Real Foggia auguro tanta fortuna, ringrazio il club per l'opportunità che mi è stata data di essere intervistato, ma soprattutto auguro al Real di vincere il campionato quest’anno”.


Davide Piteo
Ufficio Stampa ASD Real Foggia
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