L'Ospite: Serginho

Giovedý, 11 Novembre 2010
Continua il viaggio del Real Foggia nel mondo del Futsal internazionale, dopo aver fatto tappa in Russia e per la precisione a Mosca intervistando Pula, giocatore in forza alla Dinamo Mosca, il cammino del Real Foggia nel panorama del Futsal internazionale ha fatto sosta a Montesilvano e Pescara, con le interviste realizzate ad Adriano Foglia e Dudù Morgado. Dopo una settima che all’intera società rossonera ha regalato grandi soddisfazioni, ricomincia anche il nostro viaggio, che ci vede far sosta in Sicilia e per la precisione ad Augusta, con l’intervista realizzata all’asso del team nero verde Sergio Rocha Junior, da tutti conosciuto come: Serginho. Come ormai è consuetudine il discorso con il nostro ospite, comincia dagli esordi della sua carriera e dai ricordi legati a quel periodo, ancora presenti e vivi nella sua mente“Cominciai a giocare all’età di 7 anni, praticavo sia calcio che Futsal. Giocai in tutte le categorie dell’ F. C Santos. Ricordo che giocavo insieme al celebre Robinho ora in forza al Milan, perché entrambi abbiamo la stessa età,ed ero stimolato da ciò, infatti ho provato a seguire la sua stessa strada. Però nel 2000 lui passò nella prima squadra,mentre io rimasi nella juniores”. Il discorso dei ricordi cosi fa tappa su quelle che furono le motivazioni, che spinsero Sergio alla scelta del Futsal,come disciplina sportiva da praticare “In Brasile il sogno di tutti i ragazzi ovviamente è quello di giocare a calcio, però la situazione economica mi fece scegliere il futsal, primo perché il club mi pagava la scuola, secondo perché guadagnavo di più”. Cosi scavando nel cassetto dei ricordi, lo stesso giocatore ci svela quello che per lui è uno dei più belli “Uno dei ricordi più belli è legato al periodo in cui giocai con l’Intelli, dove ho avuto l’opportunità di giocare con grandi giocatori come: Pula, Cabreuva , Lavosier. Sono stati giocatori che mi hanno insegnato tanto, sia dentro che fuori dal campo, soprattutto Pula, che per me è stato un maestro,lui credeva tanto in me e nelle mie capacità,ricordo che mi ripeteva sempre che un giorno sarei diventato un giocatore forte abbastanza ed avrei potuto girare il mondo”. Dopo averci svelati quelli che sono i ricordi più belli legati al periodo trascorso in Brasile, e soprattutto riguardanti il suo grande maestro Pula, nostro primo ospite internazionale, con Sergio il viaggio attraverso i ricordi vola al suo primo periodo trascorso in Italia “Dopo aver giocato 3 campionati brasiliani,approdai in Italia al Cesena nella stagione 2006 / 07. Ricordo che i primi tempi non parlavo neanche una parola d’italiano,infatti appena arrivai in aereo porto, incontrai il vice presidente con cui feci il viaggio da Roma a Cesena, fu lungo 3 ore ed in macchina stetti in silenzio. La mia prima esperienza è stata un po’ strana ed al tempo stesso bella, arrivai per dare una mano ai miei compagni al fine di raggiungere la salvezza, invece retrocedemmo per 1 punto,però disputai una buona stagione,anche grazie al lavoro svolto da mister Luigi Pagana, che in quella regular season pur retrocedendo fu tra i migliori allenatori”. Dopo averci parlato della sua prima esperienza estera, con Sergio il discorso vola sul periodo vissuto nel Qatar“ Appena ventiduenne ero ormai un giocatore pronto e formato: per questo venni invitato in Qatar dal tecnico della nazionale Rubio Guerra, per giocare nel Qatar Club. Però il Futsal era agli inizi,ed è senza dubbio un posto ottimo per guadagnare tanto,ma non per poter far carriera ad alti livelli,anche perché i giocatori arabi non sono forti abbastanza,ma senza ombra di dubbio tra un paio d’anni sarà il centro del calcio e del Futsal. Ricordo che quando vennero a prendermi all’ aeroporto, ero un po’ spaventato, perché era la prima volta che guardavo tutti quei costumi dal vivo,il cibo era diverso e fui fortunato perché trovai un ristorante italiano, mentre con la lingua non ebbi problemi, perché fortunatamente si parlava anche inglese. La cosa che non dimenticherò mai era il caldo, durante il giorno c’erano 50 gradi e gli allenamenti eravamo costretti a svolgerli alle 22. Uno dei ricordi più belli legati al Qatar è stato il torneo disputato la scorsa estate, organizzato dal principale sceicco della zona: ricordo soprattutto la semifinale in cui giocammo contro una squadra che aveva tra le sua fila,metà della nazionale del Qatar ed iraniana. Quella partita riuscimmo a vincerla per 6-5, e la rete della vittoria la realizzai io, mancava un minuto alla fine del match, e lo sceicco urlava il mio nome. Per me è stata una bellissima soddisfazione”. Chiuso il capitolo Qatar con Sergio apriamo quello della stagione trascorsa in Croazia “In Croazia arrivai subito dopo la mia esperienza in Qatar. Il presidente del Nazional Zagabria chiese a Pula se conoscesse un giovane giocatore che potesse giocare li e che già fosse abituato all’Europa. Si creò cosi la possibilità di ritornare in Europa, giocando in Croazia per una sola stagione. Accettai l’offerta del Zagabria anche perché vidi che la squadra era tra le più forti, ed aveva partecipato alla Uefa Futsal Cup. In quella stagione perdemmo la finale scudetto arrivando secondi in campionato, però vincemmo la Supercoppa e la Coppa di Croazia. Rispetto al Qatar era un posto notevolmente più tranquillo,riuscii subito ad integrarmi con la nuova realtà, dato che in squadra c’erano due giocatori che avevano anche giocato in Italia,quindi fu tutto più facile rispetto all’esperienza precedente,anche da un punto di vista comunicativo. La sola difficoltà fu il freddo e con il gioco duro che si pratica in Croazia,dato che i giocatori croati sono forti fisicamente, mentre io essendo abbastanza magro, ero molto veloce,però quando venivo colpito nei contrasti erano dolori. Ricordo con molto piacere il derby tra il Nazional Zagabria e Split, li è una partita molto sentita, noi riuscimmo a vincere contro lo Split la semi finale di Coppa, ed inseguito la finale. in una città vicina a Split, praticamente vincemmo la coppa in casa loro”. Cosi dopo l’esperienza croata il discorso arriva sulla sua nuova esperienza in Sicilia “L’ Italia come paese è molto simile al mio, e con la possibilità di poter diventare italo brasiliano, non ci pensai su due volte, decisi cosi di tornare in Italia, realtà a cui ero già abituato e poi in squadra c’era il mister Gustavo Neri proveniente dal Santos anche lui. Il mister mi ha visto crescere e lui stesso mi chiese, se volessi tornare in Italia”. Viste le sue diverse esperienze, lo stesso Sergio ci parla delle differenze tra i campionati che fino ad oggi lo hanno visto come protagonista “Del Futsal italiano mi piace il rispetto che c'è tra le società, però sarebbe bello ed anche utile, che le società di calcio a 5, si uniscano a società calcistiche, perché in tal modo molti ragazzi del settore giovanile avrebbero maggiori possibilità di carriera tra calcio e Futsal, potendo scegliere secondo le proprie caratteristiche dove giocare. Il campionato croato e quello del Qatar, sono nati da poco, quindi hanno ancora tanto su cui lavorare. In Brasile invece il livello è molto alto,in Italia il campionato è molto buono con un ottimo livello, credo che se ci fossero in serie A almeno altre due o tre squadre sarebbe perfetto, se poi ci fosse una fusione tra società di calcio e Futsal sarebbe ottimo”. Cosi con il campione in forza all’Augusta il discorso vira su quelli che sono i sogni da voler ancora raggiungere “Personalmente ho già realizzato il sogno di giocare nuovamente in Italia e quello di girare il mondo, ora la sola cosa che mi manca è la vittoria dello scudetto o della Coppa Italia, poiché nei paesi in cui ho giocato ho sempre vinto qualcosa”. Prima di arrivare alle conclusioni lo stesso Sergio ci parla del rapporto che lo lega al campione della Dinamo Mosca Pula, nostro primo ospite “Con Pula ho un rapporto familiare, siamo come fratelli, per me lui è il tipico giocatore di Futsal: possiede velocità, visione di gioco, forza fisica, sarebbe un sogno poter giocare nuovamente con lui”. Prima di concludere Sergio ha un pensiero anche per il Real Foggia “ Ringrazio il Real Foggia per l’opportunità che mi ha dato di essere intervistato, ed al club rossonero auguro tutto il meglio possibile, sperando di poterlo vedere quanto prima nei campionati nazionali”.


Davide Piteo
Ufficio stampa ASD Real Foggia
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