Arcadia Bisceglie beffata all'ultimo minuto.

Venerdý, 4 Novembre 2016
Turno infrasettimanale sfortunato, col tabellone che a fine gara segna un immeritato 2-1 in favore delle locali dello Stone Five Fasano. Sin dalle battute iniziali, l’Arcadia Verysimple scende in campo motivata, concentrata, affamata, affacciandosi ripetutamente nell’aria fasanese: manovre di gioco precise e tatticamente impeccabili portano al tiro Maxi Alves, Soldano, Porcelli, Campana, ma fa buona guardia Antonacci tra i pali. Non sembrano essere altrettanto lucide le brindisine, che, a parte uno sterile possesso palla, si spengono col passare dei minuti, affidandosi agli assoli di Belam (traversa dopo pochi secondi di gioco), comunque arginata dai mastini dell’Arcadia: strepitose per tutta la partita le prestazioni di Monaco, Maxi Alves e Campana. Mentre La Rossa, Porcelli e Campana tengono sotto pressione il portierone brindisino, le locali stentano a trovare spazi e quando il muro rossonero concede qualcosa, c’è Tempesta in giornata galattica che delizia il pubblico con una prestazione impeccabile. A metà tempo, Arcadia passa: lo Stone Five sale in pressione e le biscegliesi si esibiscono in una uscita dal pressing da manuale di calcio a 5. Rotazione fulminea senza palla, Tempesta serve La Rossa lungo, il capitano conta i giri del motorino accorrente a destra, Campana, appoggia per la compagna e palla rasoterra che si infila in rete…ed esplode il cuore Arcadia! Le rossonere provano a bissare ancora con un'altra triangolazione le arcadine, con Soldano, ma fa buona guardia l’estremo difensore fasanese. Poi è Maxi Alves su punizione a scaldare le mani di Antonacci che devia in corner. Reagisce lo Stone Five Fasano, ma Tempesta blocca e respinge tutti gli assedi: superlativa. Il tempo sembra chiudersi sul (meritato) vantaggio ospite, ma sull’ultimo affondo del tempo, Tempesta si oppone ad una incursione centrale di Pappapicco e poi si scontra con La Rossa, la palla resta li e Belam poggia nella rete incustodita a 24” dalla sirena. Ma la gara è vietata ai deboli di cuore e dopo un missile di Porcelli, l’Arcadia si sbilancia su azione da corner e concede spazi enormi che Dos Santos non sfrutta a dovere, con Tempesta che salva il risultato con un autentico miracolo. Nel secondo tempo, si ripristina l’equilibrio tattico, le occasioni si susseguono da una parte e dall’altra ma le ragazze di Ventura e Turturo hanno più tenacia delle avversarie e domina la voglia di opporsi alla sfortuna su cui si sono incanalati gli ultimi risultati. Porcelli su punizione lambisce la traversa. Belam prova a rompere l’equilibrio tattico disegnato da Ventura, ma Monaco e compagne le chiudono puntuali ogni varco. Antonacci sull’altro fronte si oppone a Maxi che cerca ancora di beffarla di precisione sull’angolino basso. Sulla fascia sinistra azione in scioltezza tra Monaco e Soldano: palla in parallela per il pivot che restituisce a Monaco che manca di poco l’aggancio decisivo in aria. Qualche disimpegno difensivo poco deciso in difesa Arcadia regala al Fasano palle pericolose, ma negli uno contro uno il portierone Tempesta è insuperabile. Triangolazione a sinistra nei pressi dell’aria di rigore fasanese, palla di ritorno da La Rossa a Monaco e ancora palla respinta in angolo. Pochi istanti dopo da destra, su lob di Campana, si gira La Rossa in area, ma le chiude lo specchio Antonacci. L’Arcadia Verysimple preme per chiudere la partita, ma Soldano e La Rossa, probabilmente provate dal dispendio di energie, non sono lucide nelle stoccate da tre punti. L’equilibrio tattico persiste, con una leggera prevalenza delle ospiti, che con inesauribile orgoglio lottano palla su palla. Soldano vince un rimpallo e s’invola sulla fascia destra, serve al centro dell’area Campana che a pochi centimetri dalla porta prova di precisione, ma il palo le nega la doppietta. Al 16’ Belam, graziata in precedenza per una carica su Tempesta, cade in area. Per il direttore di gara è simulazione, quindi secondo giallo e conseguente espulsione. La superiorità numerica rossonera per i successivi 2 minuti non viene concretizzata, anche perché sulle tre conclusioni di Porcelli, Alves e (soprattutto) Soldano, Antonacci è un muro impenetrabile. Torna la parità numerica quando mancano poco più di 2’ allo scadere ed ormai Arcadia sembra dover arrendersi al pareggio; ma lo sport spesso è cinico ed a soli 45” dalla fine, una palla scaraventata in area di rigore trova la deviazione di testa di Ficarotta che infila il gol del 2-1 finale. L’assalto finale è inutile ed Arcadia rimedia un’altra sconfitta, ma questa volta ha poco da recriminare se non con la cattiva sorte. MISTER VENTURA “Sabato col Bellator avevamo fatto la peggior gara della stagione, perdendo la partita ed anche un po’ di fiducia in noi stessi. Oggi invece abbiamo fatto bene per buona parte del match, soffrendo il dovuto contro un buon Fasano, ma ribattendo colpo su colpo, fino alla sirena. Come spesso accade sono stati degli episodi che hanno deciso il risultato e, viste le tante occasioni create, credo meritassimo qualcosa in più. Ma oggi ha poca importanza rispetto a quanto mostrato sul campo; tatticamente abbiamo sbagliato pochissimo, ma soprattutto non abbiamo avuto cali di tensione, dall’inizio alla fine, cali che in altre situazioni abbiamo pagato a caro prezzo. Le ragazze oggi sono state bravissime, e finalmente ho visto una squadra, la mia squadra! Ripartiamo di qui.
“ Domenica 6 Novembre, l’Arcadia ospita al Paladolmen le campionesse d’Italia del Montesilvano per un altra battaglia, difficile, ma non impossibile. Fischio d’inizio alle ore 18.00.

(Ufficio Stampa ASD Arcadia Verysimple Bisceglie - #weareinpuglia
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