Duplice incarico per Andrea Scatigna: giocatore e allenatore under 16 della Lc Five Martina

Mercoledì, 15 Agosto 2012

Andrea: “Educazione e rispetto sono essenziali. Crediamo nel vivaio e nei martinesi”



Talento calcistico, orgoglio dello sport martinese, ma anche giocatore dotato di una maturità invidiabile: Andrea Scatigna, centrale e laterale di grande valore della Lc Five Martina, ha deciso di intraprendere parallelamente, come il compagno di squadra Daniele Lisi, il percorso di allenatore prendendosi in consegna l’under 16 della Lc. Questa nuova sfida lo affascina.

Andrea, oltre ad essere un giocatore simbolo della prima squadra, sei diventato il responsabile tecnico under 16. Una bella soddisfazione per te, ma anche una grande responsabilità.

Una bella soddisfazione è vero, sono consapevole di ricoprire una grande responsabilità, ma sinceramente ho una gran voglia di cimentarmi in questa nuova esperienza con giovani ragazzi che ho avuto il piacere di conoscere pochi giorni fa e che vedo molto motivati e vogliosi di iniziare.

Pur giovanissimo, il tuo bagaglio di esperienze sarà fondamentale nella crescita di questi ragazzi. Come ti vedi nei panni dell'allenatore oltre che di giocatore?

Sicuramente la possibilità di allenare non era una cosa che avevo previsto cosi presto ma, d’altro canto, non nego il fatto di averci pensato. Ora che si è presentata quest'occasione, l'ho presa al volo. Sicuramente pratico questo sport da qualche anno e ho avuto la fortuna di incontrare persone che mi hanno insegnato tanto e che continuano a farlo tuttora. Spero di mettere a disposizione dei ragazzi che faranno parte dell’under 16 tutte le mie conoscenze.

Quali sono i principali insegnamenti che inculcherai a questi ragazzi e se c'è un tuo modello di riferimento.

Il progetto giovani attuato dalla Lc Five è molto ambizioso e promettente. Il modello di riferimento è la prima squadra. Quindi, tutte le categorie dell'under prenderanno spunto e avranno le stesse basi in modo tale da permettere ai ragazzi di trovarsi pronti nei prossimi anni quando avranno la possibilità di poter far parte della squadra maggiore. I principali insegnamenti che ho intenzione di inculcare a questi giovani sono, prima di tutto, l'educazione in campo e fuori ed il rispetto nei confronti di tutti: avversari, arbitri, dirigenti, eccetera. Queste sono le basi per iniziare e che avranno la precedenza su tutta la parte tecnica. Poi, molto dipenderà dalla voglia di imparare che matureranno i ragazzi. Sicuramente per molti di loro il passaggio dal calcio 11 al calcio a 5 non sarà facile ma non lo è stato neanche per me qualche anno fa. Penso che piano piano si potrà imparare e crescere. Vorrei instaurare un ottimo rapporto con tutti i ragazzini e presterò attenzione anche ai loro studi in modo tale da poter vantare una crescita parallela in entrambi i percorsi della loro vita.

La Lc è competitiva su tutti i fronti. Quest'anno ci sarà veramente tanto da sudare, considerando anche tutto il vivaio.

Ormai la Lc Five è una realtà importante e molto ambiziosa. Quando si giunge a determinati livelli il vivaio diventa un arma in più da sfruttare nel migliore dei modi. Il nostro obiettivo è quello di far arrivare giovani martinesi nel calcio a 5 che conta come la natura del campionato che andremo ad affrontare quest’anno, sperando di migliorarci continuamente. Quando ci sono da prendersi soddisfazioni, non abbiamo problemi a sudare, anzi siamo i primi a farlo.

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