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Il Modugno dice NO

La stagione 2011-12 è solo agli inizi eppure il Modugno C5 avrebbe già tanto da raccontare, da proporre ma anche da criticare.
Ebbene si, non è nello stile rossonero ma oggi la società si ferma per esprimere a mezzo stampa il proprio disappunto.
Non si vogliono discutere scelte e comportamenti arbitrali per quanto spesso siano stati dubbiosi, incerti e ingiusti.
Il Modugno dice NO, a voce alta e rammaricata, alle motivazioni alla base delle decisioni del giudice sportivo che l’hanno riguardato dall’inizio del campionato ad oggi. Insulti, sputi e altri atteggiamenti ingiuriosi e non sportivi non hanno mai fatto parte dello stile rossonero.
Mai si è oltrepassato questo limite e mai questo accadrà. La dirigenza ha sempre invitato i propri tifosi ad un comportamento leale, mai volgare e all’insegna dello sport e dei suoi valori, non tanto perché richiesto dal regolamento federale, ma perché crediamo nel valore più sano dello sport.
Quest’anno, se ci si limitasse a leggere le sentenze dei giudici sportivi, il Modugno si è trasformato in un campo e in un club ostile e astioso. Così non è, il Modugno difende la propria immagine, ribadisce il suo credo sportivo e fa sapere a tutti che andrà avanti la forza e l’eleganza per cui si è sempre contraddistinto, nonostante tutto.











