Canusium, intervista a mister Iacobone

Martedì, 6 Gennaio 2009

Prosegue tranquillo il cammino del Canusium nel campionato di C2. Dopo le note vicende che hanno caratterizzato l’ultimo mese del prestigioso sodalizio, si è tornato a giocare ed a mostrare anche notevoli miglioramenti rispetto alle ultime uscite. La squadra totalmente cambiata, annovera al suo interno tante facce nuove e soprattutto tanti giocatori che provengono dal calcio a 11. Tutto ciò non ha affatto demoralizzato il nuovo mister Iacobone. “Sono contento di essere tornato ad allenare – ci dice il mister – non vedevo l’ora di poter tornare a disposizione di un gruppo di giocatori per dare tutto quello che posso”. Quella di mister Iacobone e del Canusium è una storia che arte da lontano “Le strade mie e di questa società si sono incontrate già altre volte. Anzi ad essere sincero ho avuto la fortuna di essere stato il primo allenatore del Canusium. Partimmo da zero ed avemmo nelprimo anno tante soddisfazioni. Lavorare per questo gruppo di dirigenti è stato bellissimo, loro hanno tanta passione ed amano moltissimo questo mondo. Cominciammo con un gruppo di ragazzi che erano alle prime armi. Più o meno come quello che stà accadendo oggi. Sembrava una missione impossibile ed invece riuscii fino alla fine dell’anno ad ottenere molto da quel gruppo. Un gruppo che è restato insieme ai colori rossoneri per tanti anni, alcuni fino a qualche mese fa. Ricordo i primi passi nella nuova disciplina di Cesare Di Nunno, Gianluca Caputo, Carlo Gallo che oggi ho la fortuna ancora di allenare, Giuseppe Lenoci, Domenico Di Nunno, Sabino Carbone, Giovanni Fasanelli e tanti altri. Alcuni hanno mollato ma questi hanno continuato fino a raggiungere livelli ottimi. Poi il progetto si interruppe. La società aveva pensato che forse era meglio cambiare allenatore per ottenere i risultati sperati. Infatti gli obiettivi che si erano preposti erano quelli di fare il salto di categoria magari puntando su altri coach. Questo purtroppo per loro non ha dato i frutti sperati e nella stessa annata tornarono a chiamarmi. Io accettai perchè amavo molto la società e la disciplina. Mi rimisi in gioco ed i risultati non mi delusero. La svolta nell’anno dopo, quando iniziai la stagione con mille problemi. La società in quella occasione non ebbe la pazienza di aspettare, perché i risultati sarebbero arrivati e mi esonerarono. Per me fù un mazzata, non l’ho digerita subito, ma continuai ad essere tranquillo con me stesso. Sapevo che avevo fatto tutto il possibile sempre in favore del sodalizio rossonero”. Poi le strade si sono di nuovo incrociate. “ Poi la storia è recente e quindi la conoscete benissimo. Mi ritrovo un gruppo nuovo, mi sembra essere tornato di colpo a sette anni fa. Il compito non è facile, ma sono convinto come lo fui allora che con questo gruppo posso togliermi tante soddisfazioni. Oggi le mie scommesse sono Minervini, Orecchia, Paulicelli, Carbone, Domenico Di Nunno, Rizzi, Tupputi, Colucci, Simone, Zagaria oltre al sempreverde Gallo che io ritengo il miglior portiere di questa categoria”. Il Canusium continua a respirare quindi. Gli obiettivi di inizi stagione erano quelli di reinserirsi nel discorso promozione. Adesso invece è cominciato un laboratorio ed un progetto triennale. Alla fine dei tre anni si conta di poter puntare decisamente al salto di categoria che tutti in società hanno sperato potesse arrivare anche prima.


Sabino Del Vento

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