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Drion San Severo - Nova Vigiliensis 8-8

Difficile dire se la Nova Vigiliensis debba rammaricarsi per aver rimandato ancora l'appuntamento con la prima vittoria esterna oppure tirare un sospiro di sollievo per aver evitato una disfatta che, a un certo punto, pareva scritta. Una cosa è certa: la partita sul campo del Drion San Severo ha riservato colpi di scena a ripetizione. Nessuno poteva infatti immaginare una simile girandola di emozioni, con i giallorossi che partivano bene e poi si smarrivano; si ritrovavano e tornavano a soffrire; lottavano, sbandavano e, alla fine, scovavano chissà dove la forza per artigliare un punto che non sarà il massimo della vita, ma è sempre meglio di niente. Note liete: il carattere con cui tutti hanno cercato la rimonta, anche sotto di tre reti, e la personalità degli uomini che si sono caricati la squadra sulle spalle nei momenti critici. Note dolenti: la giornata storta in cui sono incappati altri uomini, apparsi fuori condizione, e la conferma di quella sindrome da trasferta che continua a perseguitare la squadra. Si poteva fare di più? Indubbiamente sì. Ma, visto come si era messa la gara, il pareggio non è da buttare via. Insomma, sforziamoci di vedere il bicchiere mezzo pieno. La cronaca racconta di tre protagonisti assoluti tra i biscegliesi: Lamanuzzi, che ha aperto e chiuso il tabellino marcatori (4' e 58); Di Benedetto, che ha tenuto a galla i suoi con due gol nella prima frazione (24' e 29'), coronando poi una lunga rincorsa con il punto del fondamentale 6-6 (46'); Tritto, che ha guidato la riscossa nella ripresa, firmando una rabbiosa tripletta in appena sette minuti (43', 45', 50'). Sul fronte opposto i mattatori sono stati Umbertiello, autore addirittura di una quaterna (8', 18', 43', 49') e Cervellione, a segno tre volte (13', 30', 56'). Di Lombardi, invece, il sigillo che è valso il 4-1 (21'), massimo vantaggio raggiunto dai locali insieme al momentaneo 6-3 del secondo tempo.











