Olimpiadi, «Sconfitti si, ma con onore»

Giovedì, 20 Gennaio 2011
L’universale di Olimpiadi Francesco Acquaviva commenta così lo scivolone di sabato scorso a Modugno

«Sconfitti si, ma con onore!». Questo il motto con cui l’entourage di Olimpiadi è rientrato dalla trasferta di Modugno, coincisa con il quinto stop consecutivo che ha ulteriormente compromesso la permanenza del team biancazzurro in serie A2. Eppure, una prestazione tutto sommato orgogliosa, specialmente nel primo tempo, in cui diversi ragazzi dell’under 21 hanno potuto mettersi in mostra raccogliendo perfino gli applausi della tifoseria modugnese al termine della gara, può rappresentare una pur minima soddisfazione per la compagine del Presidente Di Liddo.

«Nel complesso abbiamo disputatouna buona partita contro una delle squadre più in forma del campionato - afferma l’universale Francesco Acquaviva, una delle bandiere di Olimpiadi -. Abbiamo cercato di fare necessità virtù, eravamo decimati dagli infortuni ed imbottiti di under che si sono comportati benissimo e meritano un sincero plauso. Nel primo tempo abbiamo tenuto testa agli avversari, passando in vantaggio con Ricco e cercando in tutti i modi di difendere il risultato; due reti evitabili hanno però capovolto la situazione. Nella ripresa, invece, abbiamo mollato psicologicamente e se aggiungiamo che il roster del Modugno è composto da giocatori con una tecnica sopraffina e superiore alla nostra, ecco spiegato il perché di una sconfitta così esagerata nel punteggio. La classifica? La situazione è ormai complicatissima, anche in virtù dei risultati conseguiti dalle nostre concorrenti - prosegue Acquaviva -.Il calendario, inoltre, ci propone diversi scontri diretti in trasferta, motivo per cui dobbiamo cercare di affrontare ogni partita come se fosse una finale: non abbiamo nulla da perdere!».

Il prossimo appuntamento, intanto, vedrà i biancazzurri rendere visita al Napoli Ma.Ma. Futsal. «Sarà una trasferta difficilissima contro una squadra imprevedibile, come dimostrano i suoi risultati altalenanti - spiega Francesco Acquaviva -. In caso di sconfitta, il divario dalla zona salvezza sarà quasi impossibile da colmare, ma noi abbiamo il dovere di provarci, sperando di recuperare almeno qualcuno tra i tantissimi elementi indisponibili. Dobbiamo gettare il cuore oltre l'ostacolo e auspicare che la dea bendata ci dia finalmente una mano».

Enrico Aiello
Ufficio Stampa Asd Olimpiadi
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