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Olimpiadi, mister Ventura lascia!

La sofferta decisione è stata comunicata alla società già sabato scorso, a seguito della sconfitta casalinga del team biancoazzurro contro il fanalino di coda Città Del Golfo e, nonostante la speranza di tutto l’entourage in un ripensamento, è diventata irrevocabile in queste ore. Già questa settimana gli allenamenti sono stati guidati da Luciano Sciacqua, allenatore dell’under 21.
Vorrei dire mille cose ma non è affatto semplice… Era una decisione che ponderavo da qualche tempo, ma l’amore verso questo sport ed il gruppo di amici che mi hanno affiancato in tutti questi anni, mi aveva sempre fatto mettere da parte amarezze e delusioni, caricandomi l’onere di condurre in porto sicuro una barca spesso in piena tempesta, anche a costo di trascurare lavoro e famiglia.
Non avrei voluto mollare, perché non è nel mio stile e perché ritengo che, nonostante le mille disavventure di una stagione evidentemente nata sotto una cattiva stella, si possa ancora provare a compiere l’ulteriore miracolo, portando Olimpiadi alla salvezza, anche in questo campionato difficile: e l’attuale classifica, con un ritardo di soli tre punti dai playout, non fa che confermare quanto dico.
E’ altrettanto chiaro, però, che è il momento di dare segnali chiari alla squadra, perché anche i giocatori, privati dei loro compagni più forti (Diego e De Cillis ceduti a dicembre, Alex out per infortunio fino a fine campionato), possano trovare ulteriori energie per compensare queste ennesime difficoltà. Alla luce dell’impossibilità della società di mettere a disposizione del gruppo almeno uno-due elementi in grado di dare il loro contributo in questa impresa, non rimane altro che farsi da parte e sperare che il mio sostituto sia in grado di stimolare il gruppo ulteriormente, più di quanto non sia stato capace di fare io.
In questa decisione pesa anche la necessità di dedicare energie e tempo a chi, Dio volendo, tra qualche settimana mi regalerà la più belle delle vittorie che mi potessi augurare in questo 2011: il mio primo figlio!
Alla società va il mio ringraziamento per l’opportunità concessami in questi splendidi sette anni e l’auspicio che la scalata compiuta insieme (dalla C alla A2) possa essere un punto di partenza per altri mille successi, non già un punto di arrivo.
Al mio staff ed ai miei ragazzi, cui mi lega un affetto incredibile, l’augurio più sincero perché chiudano questa stagione in modo brillante, confermando sul campo quanto dimostrato fino ad oggi: nonostante tutto, questo gruppo in A2 ci può stare! Resterò il loro primo tifoso.
Mister Ventura
Vorrei dire mille cose ma non è affatto semplice… Era una decisione che ponderavo da qualche tempo, ma l’amore verso questo sport ed il gruppo di amici che mi hanno affiancato in tutti questi anni, mi aveva sempre fatto mettere da parte amarezze e delusioni, caricandomi l’onere di condurre in porto sicuro una barca spesso in piena tempesta, anche a costo di trascurare lavoro e famiglia.
Non avrei voluto mollare, perché non è nel mio stile e perché ritengo che, nonostante le mille disavventure di una stagione evidentemente nata sotto una cattiva stella, si possa ancora provare a compiere l’ulteriore miracolo, portando Olimpiadi alla salvezza, anche in questo campionato difficile: e l’attuale classifica, con un ritardo di soli tre punti dai playout, non fa che confermare quanto dico.
E’ altrettanto chiaro, però, che è il momento di dare segnali chiari alla squadra, perché anche i giocatori, privati dei loro compagni più forti (Diego e De Cillis ceduti a dicembre, Alex out per infortunio fino a fine campionato), possano trovare ulteriori energie per compensare queste ennesime difficoltà. Alla luce dell’impossibilità della società di mettere a disposizione del gruppo almeno uno-due elementi in grado di dare il loro contributo in questa impresa, non rimane altro che farsi da parte e sperare che il mio sostituto sia in grado di stimolare il gruppo ulteriormente, più di quanto non sia stato capace di fare io.
In questa decisione pesa anche la necessità di dedicare energie e tempo a chi, Dio volendo, tra qualche settimana mi regalerà la più belle delle vittorie che mi potessi augurare in questo 2011: il mio primo figlio!
Alla società va il mio ringraziamento per l’opportunità concessami in questi splendidi sette anni e l’auspicio che la scalata compiuta insieme (dalla C alla A2) possa essere un punto di partenza per altri mille successi, non già un punto di arrivo.
Al mio staff ed ai miei ragazzi, cui mi lega un affetto incredibile, l’augurio più sincero perché chiudano questa stagione in modo brillante, confermando sul campo quanto dimostrato fino ad oggi: nonostante tutto, questo gruppo in A2 ci può stare! Resterò il loro primo tifoso.
Mister Ventura
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