Olimpiadi, «Col Real Vibo grande prestazione»

Martedì, 14 Dicembre 2010
Il Presidente di Olimpiadi Donato Di Liddo ritorna sulla vittoria di sabato al PalaDolmen contro i calabresi

«Una grande prestazione!». Non usa giri di parole il Presidente dell’Asd Olimpiadi per commentare la vittoria di sabato scorso contro il Real Vibo, valsa il sorpasso proprio nei confronti della compagine calabrese ed il quartultimo posto in graduatoria.

«I ragazzi hanno disputato una prova di grande carattere per l’intero arco del match, meritando un successo che serviva come il pane per la nostra classifica - spiega il Presidente dei biancazzurri -. Certamente, alla luce delle ultime due vittorie consecutive aumenta il rammarico per la sconfitta interna contro il Gragnano, senza la quale oggi saremmo in piena zona salvezza. Ma a questo punto dobbiamo mettere da parte tutto ciò che è fatto e guardare avanti: la strada verso la permanenza in serie A2 è ancora lunghissima e durissima, eppure abbiamo il dovere di provarci con tutte le nostre forze».

Contro il Real Vibo, intanto, Olimpiadi sembra non aver affatto patito l’assenza del proprio atleta di maggior talento, quel Diego ancora alle prese con un fastidioso infortunio muscolare. «Rispetto alla partita contro il Gragnano, finalmente ho visto una squadra che non cercava più disperatamente la presenza di Diego ma, anzi, è riuscita a far fronte a questa defezione ottenendo comunque un risultato positivo - prosegue il primo tifoso della compagine biscegliese -. Stiamo parlando di un giocatore capace di fare la differenza, ma sappiamo anche che in questo momento non può garantire il suo apporto per via di un infortunio più grave del previsto».

Intanto, sabato pomeriggio turno proibitivo sul campo del Genzano, in occasione dell’ultimo atto del girone d’andata della regular season. «La partita contro il Genzano - conclude Di Liddo - è solo la prima di un trittico dal quale purtroppo sarà complicatissimo ottenere qualche punto. Affrontiamo nell’ordine Cogianco, Fiumicino ed Acireale, vale a dire le prime tre della classe, tutte squadre allestite per il salto di categoria che. Ma noi abbiamo il dovere di provarci: se affrontassimo questo impegno già con lo spirito dei vinti, non ci sarebbe neppure motivo di presentarci sul campo. Invece, dobbiamo quantomeno cercare di sopperire con il cuore all’evidente divario che ci separa dagli avversari».

Enrico Aiello
Ufficio Stampa Asd Olimpiadi
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