Olimpiadi, «Parlare meno e lavorare di più»

Giovedì, 11 Novembre 2010
Un solo punto conquistato nelle ultime quattro gare, tre sconfitte consecutive e terz’ultimo posto in classifica che oggi significherebbe retrocessione diretta. Dopo un buon avvio di stagione, il cammino dell’Asd Olimpiadi, nell’anno della sua prima esperienza nella seconda serie del futsal nazionale, si è paurosamente fatto in salita.

«Non è certo un bel momento e la classifica poco piacevole è l'ultimo dei problemi che abbiamo - spiega il tecnico dei biancazzurri Nico Ventura -. La cosa grave è che dopo il pareggio a Formia (con il Città del Golfo) abbiamo giocato sempre peggio, ricavandone tre sconfitte molto diverse tra loro, ma ugualmente evitabili. In particolare sabato scorso, contro un Csg rimaneggiatissimo e ridotto praticamente a 6-7 effettivi, dopo un primo tempo in cui tutto sommato avevamo tenuto il possesso palla, pur senza il ritmo che avevo chiesto, abbiamo disputato un secondo tempo da dimenticare. Credo che l'unico a salvarsi sia stato il nostro portiere e questo la dice lunga su che tipo di gara sia venuta fuori».

Che sia tratti di una chiara involuzione di gioco o di un cambiamento di atteggiamento, resta comunque difficile da decifrare questo rendimento così diverso rispetto alle prime tre giornate, quando capitan Sasso e compagni riuscirono addirittura ad imporsi sull’Acireale, attuale capolista del torneo. «Obiettivamente è difficile rispondere, perchè le cause sono tante e ciascuna determinante - afferma mister Ventura -. Di certo ciascuno di noi ha il dovere di assumersi delle responsabilità e di rispondere alla società del suo operato. Il livello della A2 comporta una serie di oneri da parte della dirigenza che meritano più rispetto ed il massimo dell'applicazione e del sacrificio. C'è la necessità di parlare meno e tuffarsi nel lavoro, cercando di tradurre sul campo quanto facciamo in settimana. Chi non sta a queste regole è bene che si faccia da parte, prima che qualcuno decida per lui».

Parole dure, dunque, quelle del tecnico biscegliese, che lasciano intendere come nel mercato di riparazione possa esserci una sorta di rimpasto. «Questa squadra l'abbiamo creata ritenendo che si potesse salvare o comunque non sfigurare in un campionato di A2 - afferma Ventura -. Non credo ci siamo sbagliati se è vero che ad oggi l'unica squadra che ha davvero dimostrato di avere qualcosa in più di noi è il Fiumicino, e se è altrettanto vero che l'unica vittoria è arrivata contro l'attuale capolista Acireale. Ma se è un problema di testa, di voglia, di attenzione, di fiducia, è necessario che si risolva subito, prima che la classifica si faccia irrimediabile. Detto questo, qualora non si riesca ad invertire la rotta, credo sia diritto e dovere della società pensare a qualunque soluzione possibile, che potrebbe interessare tutti, dal primo dei giocatori al sottoscritto».

Sabato, intanto, al PalaDolmen arriva il Fasano di Chiaffarato per il secondo derby consecutivo contro un altro cliente scomodo. «In questo girone non ci sono gare facili e, visti gli ultimi risultati del Genzano, neanche gare impossibili - conclude il trainer di Olimpiadi -. Noi però dobbiamo mettere tutto quello che abbiamo, e pensare a migliorarci. Sono certo che i ragazzi vorranno riscattarsi ed invertire la rotta, portando a casa un risultato che serve come il pane, anche in vista del doppio impegno esterno che ci attenderà nelle prossime giornate».

Enrico Aiello
Ufficio Stampa Asd Olimpiadi
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