Serie A2 - Csg Putignano: "Questa squadra merita fiducia"

Giovedì, 30 Settembre 2010
BASILE: “QUESTA SQUADRA MERITA FIDUCIA”
Alla vigilia del debutto in campionato parla il tecnico del Csg
E’ trascorso un mese esatto dal giorno del raduno, da quando cioè il Csg Putignano ha ripreso il suo cammino verso il campionato di serie A2 di calcio a cinque, il secondo nella storia della società presieduta dal patron Mimmo De Luca. Da allora le aspettative sono cresciute attorno alla squadra, c’è la consapevolezza di poter affrontare una stagione da protagonisti senza gli intoppi che hanno pregiudicato il cammino del Csg nello scorso campionato. Certo, il debutto è da brividi contro una delle formazioni meglio attrezzate per puntare alla promozione in serie A1, quel Città del Golfo al quale ha deciso di trasferirsi in estate il bomber Zè Renato che, nella scorsa annata ha indossato proprio la maglia del Csg, con un rendimento forse leggermente al di sotto delle aspettative.
Allora mister, a poche ore dal debutto, com’è l’approccio al campionato? Dopo due anni di esperienza in panchina un po’ di emozione in meno c’è, è chiaro. Allo stesso tempo è ovvio che un pizzico di tensione esiste, credo sia normale ad ogni inizio campionato, ma preoccupazione no, assolutamente. Del resto sappiamo di affrontare una delle formazioni più forti del campionato, si tratta di una di quelle gare forse più facili da preparare in quanto i miei ragazzi conoscono le difficoltà che dovranno incontrare e quindi sanno di dover dare il massimo sul piano delle motivazioni. Diverso sarebbe il discorso contro una squadra meno forte, col rischio di farsi trovare “spenti” al cospetto dell’avversario. Ad ogni modo, conoscendo il valore del Città del Golfo, scenderemo in campo senza avere l’assillo di dover fare risultato a tutti i costi. Se dovessimo perdere, insomma, non ci sarebbe da scandalizzarsi.
E dunque, presentaci l’impegno di sabato prossimo contro i laziali…E’ una squadra di grande esperienza e non lo scopro certo io. Ci sono almeno sei-sette giocatori di categoria superiore tra cui spiccano i nomi di Zè Renato, Bachega, Ronconi e Brumatti. Un collettivo completo in tutti i reparti, molto forte sotto il profilo tecnico, che farà del possesso palla la sua arma migliore. Forse l’unico punto debole potrebbe essere la velocità di esecuzione.
Alla luce della campagna acquisti, se dovessi dare un voto alla tua squadra quale sarebbe? Per quelle che erano le nostre possibilità e i nuovi programmi della società, direi un 7,5. Abbiamo abbassato di molto il monte ingaggi e speso pochissimo per i cartellini dei nuovi giocatori, ma allo stesso tempo è arrivata gente di qualità e di esperienza come Sartori, Scocchera e Jefferson. Probabilmente il nostro limite maggiore è la rosa ridotta, ma se riusciamo ad evitare i tanti infortuni della passata stagione sarà sicuramente tutto più facile. In generale la nostra è una buona squadra e lo confermano anche le prestazioni nelle amichevoli precampionato. Meritiamo fiducia.
C’è un rimpianto legato al mercato, un giocatore che avresti voluto avere a disposizione e al quale hai dovuto rinunciare? Rimpianto no, perché noi abbiamo fatto di tutto per averlo e non possiamo rimproverarci nulla. Parlo dell’argentino Antonelli: avevamo già raggiunto l’accordo, ma alla fine lui ha dovuto rinunciare a venire da noi per vecchie questioni in sospeso con la sua società di appartenenza.
A questo punto, che ruolo pensi possa recitare la tua squadra? Con quali ambizioni e obiettivi affrontate la nuova stagione? L’obiettivo della società resta quello di una salvezza tranquilla e, se possibile, migliorare il piazzamento dello scorso anno. Ripeto: se non abbiamo gli infortuni e le situazioni negative della passata stagione, credo che il Csg possa disputare un ottimo campionato e restare agganciato a quel treno che a fine torneo porta dritto ai play off.
Gli addetti ai lavori dicono che sarà un campionato dominato da due tre corazzate e poi dietro regnerà un gran livellamento. Cosa ne pensi? Prima di tutto penso che il livello generale sia aumentato. Penso ad esempio al fatto che anche le neo promosse si sono rafforzate considerevolmente e daranno filo da torcere. La seconda considerazione riguarda le posizioni di vertice: Ci sono tre squadre che, stando agli organici allestiti, sono destinate a fare un campionato a parte. Prima fra tutte la Cogianco, che potrebbe tranquillamente chiudere al quarto-quinto posto il campionato di serie A1 con i giocatori che si ritrova; addirittura ha in squadra tre atleti che hanno disputato la finale scudetto dello scorso anno…
Poi ci sono il Città del Golfo ed il Fiumicino, altri collettivi di grande valore sul piano dell’esperienza e della tecnica. Alle loro spalle figurano sette-otto formazioni che possono essere considerate di pari livello e tra queste ci siamo anche noi.
Quanto è importante per il Csg tornare a giocare a Putignano? Tutti abbiamo spinto per questa soluzione, compreso me che sono di Martina Franca e magari mi avrebbe fatto anche comodo restare a giocare nel mio paese. In realtà, penso che il legame tra Putignano ed il Csg sia troppo importante, tutti dobbiamo impegnarci in questa direzione. Certo, molto dipenderà dalla risposta del pubblico: da questo punto di vista ci aiuta molto, per esempio, il fatto di giocare in una categoria diversa dallo Sport Five, evitando inutili rivalità.
UFFICIO STAMPA CSG
Putignano
30/09/2010
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