Sport Five, il pAgellone

Venerdì, 28 Maggio 2010
Kiko Marcos Bernardi: Il portierone ex Montesilvano e Giovinazzo ha vissuto una stagione travagliata, tra infortuni muscolari e cattiverie gratuite relative alla sua carta d’identità; l’impossibilità di allenarsi regolarmente, per un cultore del lavoro come lui, ha effettivamente influenzato negativamente alcune prestazioni, ma un numero considerevole di punti lo si deve anche alle sue parate, terrestri ed extraterrestri, e alla sua figura rasserenante all’interno dello spogliatoio. Ha reagito da campione allo shock dell’aggressione subita a Fiumicino, tirando fuori il meglio di sé durante i play-off con interventi decisivi e due assist per il suo compagno di merende Cavalcante. VOTO 8

Thiago Santi Piffer: Il colosso di San Paolo ha stentato all’inizio della stagione, complice un fisico possente che ha bisogno di tempo per carburare, e nel momento della ripresa è stato vittima di un brutto infortunio alla caviglia che lo ha costretto a rimanere ai box per oltre un mese in compagnia di un fastidioso gesso. Al rientro in campo si è visto il vero “Muro” Piffer, silenzioso leader difensivo che ha annullato ogni forma di pivot presente sulla terra e ordinato regista, dal cui piede ha avuto inizio la maggior parte delle azioni rossoblu. Memorabili i suoi contrasti con pallone sradicato dai piedi di inermi avversari. VOTO 8

Da Silva Bruno Alexandre: L’ Enfant Prodige ha disputato la stagione della definitiva consacrazione, abbandonando definitivamente l’aggettivo di Enfant ma restando comunque un prodigio della natura: è impressionante con quale personalità e qualità svolga sia la fase difensiva che quella offensiva, rischiando giocate ad effetto anche in zone delicate del campo e il tutto con una disarmante disinvoltura. Lui parla poco ma i suoi piedi cantano, ha volto da bambino ma testa e fisico da potenziale protagonista anche nella massima serie. VOTO 9

Jeferson Maccari: Mattacchione fuori dal campo ma grande applicazione e disciplina in campo al suo primo anno in Italia, ha mostrato buone qualità tecniche e ha rappresentato una valida alternativa per il turn-over di mister Monopoli. VOTO 7

Luigi D’Ecclesiis: Capitano di un Under21 entrata nella storia d Putignano e un buon minutaggio anche in prima squadra, non solo in scampoli di partite con risultato acquisito, ma anche in match delicati come Ceccano e Modugno durante i play-off. Per caratteristiche tecnico-tattiche e per la spigliata personalità ricorda i grandi capitani del passato Daresta e Daprile, il tempo dirà se anche lui un giorno potrà indossare la prestigiosa fascia rossoblu. VOTO 7

Fernando Silveira: Lo osservi fuori dal campo e pensi sia un professore, lo osservi nel rettangolo di gioco e hai la conferma che professore lo è sul serio, sospettando che da un momento all’altro tiri fuori lavagna e gesso: tutti i bambini vogliosi di imparare il futsal dovrebbero osservare attentamente i movimenti senza palla del capitano e la sua sagacia nell’alimentare la manovra in modo perpetuo, offrendo non di rado bagliori di tecnica sopraffina e goals pesantissimi. VOTO 8.5

Anderson Gomes Fininho: Qualcuno deve dirci qual è il segreto? Dove nasconde il terzo polmone? Non è umanamente possibile disputare un campionato sui livelli offerti dalla Gazzella rossoblu, un mix di corsa, scatti, inserimenti, recuperi difensivi, assist e goals a grappoli. Emblema dello Sportfive 2009/2010, un combattente silenzioso che non ha mai alzato la voce ma solo polvere nel campo con continue sgommate, lo ritrovi in ogni angolo del campo pronto a dare una mano al compagno in difficoltà ed ha il sinistro sempre carico a pallettoni. VOTO 9

Fabio Bachega: Arrivato a Putignano nel mercato di riparazione, ha avuto l’ingrato compito di sostituire l’idolo della Torçida Leandro Almir, e non poche sono state le difficoltà di ambientamento accentuate da pesanti e a volte gratuite critiche. Ma con volontà e ostinazione il buon Fabio ha rialzato la testa e offerto un cospicuo contributo di esperienza e sostanza soprattutto durante i play-off, in particolar modo nel match di Modugno dove le sue giocate hanno ribaltato l’iniziale risultato negativo. VOTO 7

Clayton Matheus: I tifosi stanno facendo una petizione per la costruzione di una sua statua in piazza…il Folletto Magico è entrato prepotentemente nei cuori dei supporters rossoblu a ritmo di samba, realizzando caterve di goals e disegnando poesia nel rettangolo di gioco. Messo temporaneamente sul mercato a dicembre, ha reagito da grande professionista, dimostrando maturità e un insospettabile spirito di sacrificio al servizio della squadra. Quando aziona i reattori gli avversari possono soltanto aggrapparsi alla sua maglia e allacciare le cinture di sicurezza. VOTO 9.5

Thiago Cavalcante: Di primo acchito, pensi sia un giocatore di rugby erroneamente catapultato in un campo di futsal…ma al fischio d’inizio ti accorgi che il Toro di Cascavel è un pivot con i fiocchi, a cui è impossibile togliere palla senza commettere fallo, un importante punto di riferimento che crea spazi, invita al tiro gli accorrenti compagni e sigla reti dalla pregevole fattura. Ha dimostrato un encomiabile spirito di sacrificio giocando parecchi mesi con una fastidiosissima pubalgia, facendo ricredere anche i suoi più acerrimi detrattori. VOTO 8

Gigi Pagliarulo: Il portierino nostrano proveniente dal calcio a 11 ha mostrato notevoli progressi, esibendo una sempre maggiore sicurezza tra i pali e conservando l’esuberanza necessaria per un portiere di futsal. Il suo pezzo forte sono interventi plastici, manna per i fotografi, e uscite kamikaze degne del miglior Bruce Lee, nonché una buona tecnica di base che gli ha consentito di giocare spesso sulla linea di metà campo e siglare qualche rete. VOTO 7

Ivan Console: Reduce da un gravissimo infortunio ha vissuto una stagione transitoria, un’annata di rodaggio per ritrovare sicurezza e consapevolezza nei propri mezzi. Siamo sicuri che presto tornerà la saracinesca di un tempo. VOTO 6.5

Mister Massimo Monopoli: Per sua stessa ammissione le sfide non lo spaventano anzi lo esaltano, e lo ha dimostrato accettando il delicato compito di prendere le redini di una squadra in crisi di risultati e d’identità, ricompattandola e tirando fuori il meglio dalle risorse a sua disposizione, ottenendo il risultato ben noto a tutti. Rimarranno impresse nei cuori dei tifosi le corse sfrenate alla Josè Mourinho sotto la curva e l’intervista post-promozione con riferimento ai “gurfi”. Siamo sicuri che all’inizio della prossima stagione sfoggerà nuovamente la zazzera brizzolata porta-fortuna. VOTO 9

Società: Lo scorso campionato la società ha meritato un 9 per colpa di un goal…a distanza di un anno e con una promozione in bacheca, non possiamo che riconoscere il massimo dei voti ad un gruppo di dirigenti che ha dovuto barcamenarsi in acque tormentate, col rischio di affondare il galeone rossoblu e di essere sommersi da critiche e sentenze. Hanno rischiato ma lo hanno fatto con la loro testa, senza subire influenze e pressioni dall’esterno, risultando alla fine vincitori e realizzatori di quel sogno chiamato Serie A. VOTO 10



Ciccio Vinella
Addetto Stampa
Questo articolo è stato letto 618 volte.

Galleria immagini

Vai alla rubrica Serie A2 »

Altri articoli in questa rubrica

Giovedì, 22 Agosto 2013
Giovedì, 22 Agosto 2013
Martedì, 6 Agosto 2013
Venerdì, 2 Agosto 2013
Giovedì, 1 Agosto 2013
Giovedì, 25 Luglio 2013