Putignano, marea rossoblu

Domenica, 16 Maggio 2010
Non c’è parola che possa descrivere il turbinio di emozioni che ha suscitato il fischio finale di Putignano-Venezia, che ha sancito la promozione in serie A della compagine rossoblu: chiudendo gli occhi al triplice fischio il primo pensiero è stato per lui, per il Presidentissimo Massimo, che ha inculcato in tutti noi l’amore per questo sport con la sua passione, con la sua determinazione a raggiungere traguardi sempre più ambiti, con la sua dedizione al lavoro e alla cura dei particolari, e tutto ciò senza gridare ma sussurrando come solo i Grandi sanno fare; dopo sono affiorate nella mente le mille battaglie sui campi gommati ed erbosi delle serie minori e i volti dei protagonisti che tanto hanno dato a questa maglia, che hanno contribuito a rendere possibile questo sogno.

Il rumore delle trombe e degli applausi ci ha destato dallo stato di piacevole ipnosi e dalla fantasia si è passati alla realtà…un festante popolo rossoblu che porta in trionfo i suoi eroi: un gruppo di ragazzi che si erano prefissati un obiettivo e lo hanno raggiunto con silenziosa feroce determinazione, non cercando scusanti nei periodi bui, pur giocando su infortuni e in condizioni non ottimali, e senza rilasciare alcuna dichiarazione fuori dalle righe bensì lasciando spazio alla sacra voce del campo; un mister giunto in punta di piedi, che ha avuto l’umiltà e l’intelligenza di non stravolgere nulla, ma che ha apportato poche correzioni rivelatesi vincenti e trasmesso il suo vulcanico carisma; infine, ma non per questo ultimi, un gruppo di dirigenti che hanno vissuto una stagione sotto la lente d’ingrandimento, criticati al minimo passo falso, ma che hanno avuto la forza e la determinazione di andare avanti e condurci lì dove pochi ormai credevano potessimo arrivare.
Sul campo dei vincitori ci sono sempre anche i vinti con i loro volti segnati dalla fatica e dalla tristezza, ma è solo da applaudire il modo con cui il Casinò di Venezia e il suo nutrito e folcloristico seguito abbiano accolto la sconfitta, dando una lezione di signorilità e sportività a tutto il mondo del futsal.


CRONACA.
In un Palafive da sogno e tremante sotto i nostri piedi, il roster di Massimo Monopoli era chiamato a ribaltare il 5-4 della gara di andata e dimostra sin dalle prime battute di volerci riuscire nel più breve tempo possibile: al 2’ Clayton si libera di un avversario sull’out destro ma calcia a fil di palo; due minuti dopo ancora il numero 11 rossoblu aziona i reattori ma la sua conclusione sfiora il palo opposto.

La Torçida Rossoblu sembra avere quattro polmoni e incessante spinge i suoi idoli a scassinare il fortino veneziano, sino ad esplodere completamente al 5’ quando Bruno ruba palla nella trequarti avversaria, scambia con Clayton e appoggia in rete da distanza ravvicinata.

La compagine lagunare accusa il colpo e soffre le folate offensive putignanesi: al 6’ ancora l’Enfant Prodige scarica sulla traversa un terrificante destro dalla distanza e dopo pochi secondi uno scatenato Clayton si invola sulla sinistra, scambia con Bruno e scarica su Alonso in uscita.

Ma il goal è nell’area e addirittura ne giungono due nel giro di sessanta secondi: dapprima Fininho raccoglie una geniale imbucata di Clayton, elude l’uscita del portiere con la suola e deposita in rete col destro, e poco dopo è il Folletto Magico in prima persona a rubar palla a Morosini e indirizzare la sfera lì dove nessuno può arrivare.

Il 3-0 rimane tale sino all’intervallo grazie agli interventi di Bernardi al 17’ su una violenta conclusione di Chimango e di Alonso che al 18’ si distende sul diagonale di Cavalcante.

La ripresa si apre con un Venezia inevitabilmente più propositivo ma poco incisivo, complice anche la gran difesa innalzata da Bruno, Fininho e da Muro Piffer, infatti il goal giunge all’8’ ma di marca rossoblu, con la premiata ditta Bernardi-Cavalcante, con il primo che inventa un rapido lancio con le mani sulla testa del Toro di Cascavel a cui è sufficiente spizzicare in rete, per poi lanciarsi tra le braccia dei tifosi ebbri di gioia.

La stanchezza e il gran caldo sono deleterie allo spettacolo e infatti le occasioni da rete degne di cronaca sono davvero poche: al 15’ il Venezia ha l’opportunità di poter sfruttare un contropiede tre contro due, ma Super-Bernardi ipnotizza capitan Ercolessi e devia in angolo con la mano di richiamo; al 17’ Bruno ha ancora la forza di avviare un veloce capovolgimento di fronte, scambiare con Cavalcante e siglare di misura la quinta rete rossoblu.

Un minuto più tardi Bernardi respinge un tiro libero di Morosini, ma nulla può qualche secondo più tardi sulla scivolata di Cantagallo, abile a finalizzare un servizio dello stesso Morosini per il 5-1 finale.

Al triplice fischio una marea rossoblu di sciarpe, bandiere e magliette ha condotto i suoi eroi sino al centro del paese per festeggiare il sofferto e tanto atteso ingresso nell’olimpo del futsal italiano.



Ciccio Vinella
Addetto Stampa




Tabellini

PROMOMEDIA PUTIGNANO
Bernardi, D’Ecclesiis, Fininho, Cavalcante, Jeferson, Bruno, Vespucci, Piffer, Giagulli, Baghega, Clayton, Pagliarulo.
All.: Monopoli

CASINO’ VENEZIA
Alonso Rafael, Crepaldi, Ercolessi, Canonica, Penzo, Romano, Cantagallo, Alonso Renan, Cardini, Bertoli, Chimango, Morosini.
All.: Zanella


Marcatori:
1^ Tempo: 5’ Bruno, 7’ Fininho, 8’ Clayton
2^ Tempo: 8’ Cavalcante, 17’ Bruno, 18’ Cantagallo (VE)

Ammoniti
Cavalcante, Ercolessi (VE), Fininho, Bertoli (VE), Morosini (VE), Romano (VE),
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