Promomedia, Appuntamento con la storiA

Giovedì, 13 Maggio 2010
Ci sono date destinate ad entrare nella storia di una società e a diventarne pietre miliari, date che segnano un traguardo, un successo, il coronamento di un sogno: il 15 maggio dell’anno 2010 potrebbe diventare una data indimenticabile per il Promomedia Putignano e per tutto il paese conosciuto per gli abiti da sposa e per l’antico Carnevale, perché offre alla società di Francesco Sbiroli il secondo match point per la massima serie, a distanza di un anno dalla memorabile sfida con il Vesevo.


In tale data centinaia di persone vivranno quaranta minuti col fiato sospeso e lo sguardo fisso su una sfera di cuoio, quaranta minuti che valgono una stagione e la gratificazione del lavoro di un gruppo di uomini che ha dato il massimo in campo e dietro la scrivania, che ha sofferto, gioito e probabilmente ha anche commesso degli errori, inevitabili per chi ha il coraggio di credere in qualcosa e operare in una piazza calda come Putignano, capace di amarti alla follia ma incline alla critica per la troppa passione.

Sabato 15 Maggio il Palafive sarà il palcoscenico del ritorno della finale dei play-off di Serie A2 tra la compagine putignanese e il Casinò di Venezia, il capolinea di due percorsi differenti ma allo stesso modo avvincenti delle due contendenti.

Alla grande sfida non parteciperanno due grandi protagonisti, da un lato il funambolico bomber Chimanguinho e dall’altra capitan Silveira, entrambi espulsi durante la gara di andata terminata 5-4 per la compagine lagunare, gara che ha prodotto un notevole strascico di polemiche per un goal siglato da Morosini a tempo scaduto.

D’altro canto mister Monopoli potrà contare sul recupero di Fininho, costretto a saltare le ultime tre gare per una brutta distorsione alla caviglia, e sull’ottimo stato di forma generale del suo roster; un Massimo Monopoli apparso determinato e carico al punto giusto dinanzi ai nostri taccuini:


Massimo quando ti hanno affidato la panchina, quanto sognavi questo momento? Pensavi fosse una cosa possibile arrivare fin qui, alla luce della situazione in cui navigava la squadra?
“ Quando prendi le redini di una panchina prestigiosa come quella dello Sport Five, sapendo che prima di te ci sono stati fior di allenatori, non e' assolutamente una cosa semplice, ma a me le cose semplici non piacciono,amo le sfide.....arrivare fin qui e' stato possibile grazie alla voglia ed all’ intelligenza dei ragazzi.....oltre alle loro doti tecniche che sono notevoli. “

Subentrare in corsa non è mai facile, quali corde hai toccato per pungere nell'orgoglio i ragazzi e quali sono state le novità significative che hai apportato?
“ Dici bene, non è affatto facile! Ognuno di noi ha le sue idee e le propone, io ho apportato dei cambiamenti ma non ho stravolto, perchè ricordiamo che mancavano solo 3 mesi: ho chiesto più attenzione soprattutto in fase difensiva e che le individualità fossero messe a disposizione della squadra. “

Preparare una partita del genere è più facile o più difficile per un allenatore?
“ È affascinante.....di semplice non c'e nulla! “

Alla luce del risultato d'andata, quante possibilità abbiamo di farcela?
“ Non voglio sbilanciarmi in pronostici.....dico che se ripetiamo la partita dell'andata, con più attenzione e senza sviste....allora.....!!!! “


Pronti allora ad allacciare le cinture di sicurezza per un giro sulla “giostra delle emozioni”, al termine del quale si potrà fare festa sino a tarda notte o ci si dovrà levare il cappello dinanzi ai ragazzi di mister Zanella…gioia sfrenata o delusione cocente, pazzi sorrisi o lacrime amare…questa è la cruda ma basilare legge dello sport.



Ciccio Vinella
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