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Promomedia, sconfitti allo scadere…o oltre?

Termina con una sconfitta di misura la gara d’andata valida per l’accesso alla massima serie: in un palazzetto gremito in ogni ordine di posto, la compagine putignanese soccombe 5-4 dinanzi al Casinò di Venezia al termine di una gara intensa e ben combattuta da entrambe le contendenti, ma decisa da un’inspiegabile decisione del cronometrista di convalidare il goal vittoria a tempo scaduto.
Infatti, la terna arbitrale non è parsa all’altezza di una gara di tale importanza e molteplici sono stati gli episodi che dovrebbero essere posti sotto la lente della moviola: oltre al goal contestato già citato, sono discutibili altre decisioni come l’assegnazione dei tue tiri liberi in finale di gara (uno per parte) e la stessa espulsione del giocatore veneto Chimanguinho.
Ma nel calcio le parole volano e i tabellini rimangono, pertanto facciamo un passo indietro per descrivere l’incontro e sottolineare la grande signorilità dei padroni di casa del Venezia e l’accogliente ospitalità riservata a squadra e tifosi ospiti.
Sono i padroni di casa ad avere la prima occasione da rete con l’ex-Torrino Romano ma il suo diagonale scagliato al 4’ è ben respinto in tuffo da Bernardi; ma è il Putignano a passare in vantaggio al 6’ con Bruno che sfrutta al meglio un passaggio di Cavalcante, al termine di un contropiede condotto da Clayton.
Dopo quattro minuti giunge la perla di capitan Silveira che, imbeccato da una liftata palombella di Piffer, supera con un morbido pallonetto un Alonso lasciato indifeso dalla propria retroguardia.
Il Venezia dimostra di meritare questa finale e infatti nell’arco di due minuti acciuffa il pareggio: dapprima al 12’ Romano inventa un gran goal dalla distanza, con la sfera che termina sotto l’incrocio dei pali alla sinistra di Bernardi, e dopo due minuti Ercolessi indovina un terrificante diagonale dopo una prolungata serie di finte.
La parità però dura poco, infatti al 16’ con un teso rilancio Bernardi pesca Cavalcante a centro area, e al pivot è sufficiente sfiorare la sfera con la testa per cogliere di sorpresa l’estremo difensore avversario e portare le due compagini negli spogliatoi sul 3-2.
La ripresa subisce subito uno scossone con l’espulsione di Silveira per doppia ammonizione, con i padroni di casa che approfittano della superiorità numerica con la rete al 5’ del solito Ercolessi, che esplode il suo sinistro dai sedici metri.
Ma i ragazzi di mister Monopoli hanno dimostrato in questa stagione di avere sette vite e infatti dapprima sfiorano la rete con Clayton, il cui diagonale viene deviato da un felino Alonso, e al 10’ si riportano in vantaggio con un terra-area dello stesso Folletto Magico.
La stanchezza inizia ad affiorare nelle gambe dei giocatori ed inevitabilmente aumentano gli scontri di gioco: al 17’ i biancoverdi possono sfruttare un tiro libero assegnato per fallo su Romano ma Morosini stampa sul palo la sua violenta conclusione; ma un minuto dopo Morosini si fa perdonare dai suoi supporters provocando con una forte rimessa laterale la sfortunata deviazione di Piffer nella propria porta.
Gli ultimi minuti diventano incandescenti e sconsigliabili per i deboli di cuore, soprattutto perché è qui che si addensano le decisioni arbitrali più discutibili: dapprima viene fischiato un fallo in attacco a Chimanguinho con conseguente espulsione e sesto fallo per gli ospiti, ma la conclusione di Clayton termina oltre la traversa, e dopo il tiro dal dischetto anche per il Venezia per un fallo ancora più discutibile ad 1”84; la conclusione di Morosini viene respinta da Bernardi, raccolta dallo stesso Morosini e depositata in rete, tutto questo in 1”84…la rete viene in un primo momento annullata dagli arbitri e successivamente convalidata su indicazione del cronometrista.
Inevitabili a fine partita le proteste degli increduli giocatori rossoblu, ma ora bisogna riacquistare tranquillità e concentrazione per affrontare al meglio l’ultimo impegno stagionale, che vedrà Putignano e Venezia affrontarsi sabato 15 maggio tra le mura del Palafive, data in cui saranno determinanti freddezza e lucidità:” E ciò mi auguro possa valere anche per la nostra tifoseria – dichiara il presidente Francesco Sbiroli – Infatti la società condivide il rammarico e la delusione, soprattutto di quei tifosi che si sono sobbarcati migliaia di chilometri per amore della maglia, ma invita ad avere un comportamento più sportivo e finalizzato al puro sostegno.
Spero che sabato non ci siano gesti eccessivi e che non cadano in eventuali provocazioni, anche perché deve prevalere in tutti noi la consapevolezza nei nostri mezzi e la reale possibilità di vincere con più di un goal di scarto.”
Tabellini
CASINO’ DI VENEZIA
Alonso, Crepaldi, Ercolessi, Canonica, Penzo, Chimanguinho, Romano, Cantagallo, Renan, Nardini, Bertoli, Chimango, Morosini.
All.: Zanella.
PROMOMEDIA PUTIGNANO
Bernardi, D’Ecclesiis, Console, Cavalcante, Jefferson, Bruno, Vespucci, Piffer, Silveira , Bachega, Clayton, Pagliarulo.
All.: Monopoli.
Marcatori
1° T: 6’ Bruno, 10’ Silveira, 12' Romano (V), 14' Ercolessi (V), 16' Cavalcante
2°T: 5' Ercolessi (V), 10' Clayton, 18' aut. Piffer, 20’ Morosini (V)
Ammoniti: Morosini (V), Clayton (P), Silveira (P)
Espulsi: Silveira, Chimanguinho (V)
Infatti, la terna arbitrale non è parsa all’altezza di una gara di tale importanza e molteplici sono stati gli episodi che dovrebbero essere posti sotto la lente della moviola: oltre al goal contestato già citato, sono discutibili altre decisioni come l’assegnazione dei tue tiri liberi in finale di gara (uno per parte) e la stessa espulsione del giocatore veneto Chimanguinho.
Ma nel calcio le parole volano e i tabellini rimangono, pertanto facciamo un passo indietro per descrivere l’incontro e sottolineare la grande signorilità dei padroni di casa del Venezia e l’accogliente ospitalità riservata a squadra e tifosi ospiti.
Sono i padroni di casa ad avere la prima occasione da rete con l’ex-Torrino Romano ma il suo diagonale scagliato al 4’ è ben respinto in tuffo da Bernardi; ma è il Putignano a passare in vantaggio al 6’ con Bruno che sfrutta al meglio un passaggio di Cavalcante, al termine di un contropiede condotto da Clayton.
Dopo quattro minuti giunge la perla di capitan Silveira che, imbeccato da una liftata palombella di Piffer, supera con un morbido pallonetto un Alonso lasciato indifeso dalla propria retroguardia.
Il Venezia dimostra di meritare questa finale e infatti nell’arco di due minuti acciuffa il pareggio: dapprima al 12’ Romano inventa un gran goal dalla distanza, con la sfera che termina sotto l’incrocio dei pali alla sinistra di Bernardi, e dopo due minuti Ercolessi indovina un terrificante diagonale dopo una prolungata serie di finte.
La parità però dura poco, infatti al 16’ con un teso rilancio Bernardi pesca Cavalcante a centro area, e al pivot è sufficiente sfiorare la sfera con la testa per cogliere di sorpresa l’estremo difensore avversario e portare le due compagini negli spogliatoi sul 3-2.
La ripresa subisce subito uno scossone con l’espulsione di Silveira per doppia ammonizione, con i padroni di casa che approfittano della superiorità numerica con la rete al 5’ del solito Ercolessi, che esplode il suo sinistro dai sedici metri.
Ma i ragazzi di mister Monopoli hanno dimostrato in questa stagione di avere sette vite e infatti dapprima sfiorano la rete con Clayton, il cui diagonale viene deviato da un felino Alonso, e al 10’ si riportano in vantaggio con un terra-area dello stesso Folletto Magico.
La stanchezza inizia ad affiorare nelle gambe dei giocatori ed inevitabilmente aumentano gli scontri di gioco: al 17’ i biancoverdi possono sfruttare un tiro libero assegnato per fallo su Romano ma Morosini stampa sul palo la sua violenta conclusione; ma un minuto dopo Morosini si fa perdonare dai suoi supporters provocando con una forte rimessa laterale la sfortunata deviazione di Piffer nella propria porta.
Gli ultimi minuti diventano incandescenti e sconsigliabili per i deboli di cuore, soprattutto perché è qui che si addensano le decisioni arbitrali più discutibili: dapprima viene fischiato un fallo in attacco a Chimanguinho con conseguente espulsione e sesto fallo per gli ospiti, ma la conclusione di Clayton termina oltre la traversa, e dopo il tiro dal dischetto anche per il Venezia per un fallo ancora più discutibile ad 1”84; la conclusione di Morosini viene respinta da Bernardi, raccolta dallo stesso Morosini e depositata in rete, tutto questo in 1”84…la rete viene in un primo momento annullata dagli arbitri e successivamente convalidata su indicazione del cronometrista.
Inevitabili a fine partita le proteste degli increduli giocatori rossoblu, ma ora bisogna riacquistare tranquillità e concentrazione per affrontare al meglio l’ultimo impegno stagionale, che vedrà Putignano e Venezia affrontarsi sabato 15 maggio tra le mura del Palafive, data in cui saranno determinanti freddezza e lucidità:” E ciò mi auguro possa valere anche per la nostra tifoseria – dichiara il presidente Francesco Sbiroli – Infatti la società condivide il rammarico e la delusione, soprattutto di quei tifosi che si sono sobbarcati migliaia di chilometri per amore della maglia, ma invita ad avere un comportamento più sportivo e finalizzato al puro sostegno.
Spero che sabato non ci siano gesti eccessivi e che non cadano in eventuali provocazioni, anche perché deve prevalere in tutti noi la consapevolezza nei nostri mezzi e la reale possibilità di vincere con più di un goal di scarto.”
Tabellini
CASINO’ DI VENEZIA
Alonso, Crepaldi, Ercolessi, Canonica, Penzo, Chimanguinho, Romano, Cantagallo, Renan, Nardini, Bertoli, Chimango, Morosini.
All.: Zanella.
PROMOMEDIA PUTIGNANO
Bernardi, D’Ecclesiis, Console, Cavalcante, Jefferson, Bruno, Vespucci, Piffer, Silveira , Bachega, Clayton, Pagliarulo.
All.: Monopoli.
Marcatori
1° T: 6’ Bruno, 10’ Silveira, 12' Romano (V), 14' Ercolessi (V), 16' Cavalcante
2°T: 5' Ercolessi (V), 10' Clayton, 18' aut. Piffer, 20’ Morosini (V)
Ammoniti: Morosini (V), Clayton (P), Silveira (P)
Espulsi: Silveira, Chimanguinho (V)
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