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Nova Vigiliensis, eliminazione al veleno

Sconfitti a domicilio dalla Salinis (3-6), i giallorossi salutano la Coppa Puglia. Onore agli avversari, aiutati però da un arbitraggio indecente...
Diciamo la verità: l’en plein realizzato dalla Salinis non era un biglietto da visita rassicurante alla vigilia del match decisivo per la qualificazione. I margheritani avevano infilato cinque vittorie in altrettanti impegni ufficiali; tre in Coppa Puglia, due in campionato, dove primeggiano a punteggio pieno e con la miglior differenza reti complessiva. Numeri da squadra di rango, insomma, sebbene fosse difficile ipotizzare un simile exploit a inizio stagione.
Proprio in virtù di tali numeri, all’avversario non sarebbero serviti aiuti esterni per superare il turno. Contro una Nova Vigiliensis ancora priva di un’identità precisa sarebbero bastate le parate del formidabile Giannino, le invenzioni del funambolico Labranca, le volate del coriaceo Tedeschi. E invece il signor Iannelli, designato per dirigere l’incontro, ha voluto rincarare la dose, adottando un atteggiamento a dir poco indisponente nei confronti di Mastroviti e compagni. La perla della sua collezione è il gol misteriosamente annullato a Gallo sullo 0-1, ma lo sciagurato repertorio del fischietto barese comprende anche un paio di ammonizioni cervellotiche (soprattutto quella per simulazione rifilata a Tritto). Senza contare gli svariati provvedimenti invertiti e una singolare interpretazione del gioco pericoloso. Chi conosce i dirigenti giallorossi sa che le lamentele non rientrano nel loro stile. Gli stessi dirigenti, tuttavia, ritengono che l’operato di certi arbitri meriti una valutazione serena e onesta da parte degli organi competenti. Perché a tutto c’è un limite.
Queste considerazioni, comunque, nulla tolgono al successo ospite, forse eccessivo nello scarto, ma certo giustificato da quanto visto in campo. Ai biscegliesi resta il rammarico di non aver saputo andare oltre le avversità, di non aver incanalato nella giusta direzione la rabbia derivante dalle circostanze negative. Rabbia che andava convertita in stimolo a dare di più e che, purtroppo, si è tradotta solo in nervosismo o addirittura frustrazione. D’accordo, troppi i torti subiti, ai quali si è aggiunta poi la sfortuna di centrare tre legni e di trovarsi davanti un portiere-saracinesca. Ma troppe pure le energie sprecate in proteste e imprecazioni.
Una serata da dimenticare, insomma, trasformata ben presto in un faticoso inseguimento dalle reti di Labranca e Santobuono. Due volte Gallo prova a riprendere il Salinis, abile però nel tornare in fuga con Tedeschi e di nuovo Labranca. Il 2-5 che D’Ambrosio realizza di testa da centrocampo taglia le gambe alla Nova Vigiliensis. Quindi Giannino blinda il risultato con alcuni interventi al limite dell’umano, tra cui quelli sul rigore di Gallo e sul tiro libero di Tritto. Proprio Tritto, schierato nel finale come quinto di movimento, respinge un libero calciato da Lodispoto, salvo arrendersi al solito Tedeschi, autore del gol che vale il massimo vantaggio rosanero (2-6). Bello ma inutile il diagonale con cui Todisco chiude le marcature allo scadere.
Il tabellino
Nova Vigiliensis - Salinis 3-6
Nova Vigiliensis: Racanati, Cortellino, Dell’Olio, Mastroviti, Cangelli, D’Addato, Ferrucci, Todisco, Di Benedetto, Tritto, Minervini, Gallo. All. Cortellino.
Salinis: Giannino, Frontino, Papagno, Lodispoto, D’Ambrosio, Cilli, Garbetta, Delvecchio G., Santobuono, Tedeschi, Labranca, Pavone. All. Delvecchio S.
Arbitro: Iannelli di Bari.
Reti: 14’ pt e 10’ st Labranca, 21’ pt Santobuono, 28’ pt e 9’ st Gallo, 5’st e 26’ st Tedeschi, 16’ st D’Ambrosio, 29’ st Todisco.
Ammoniti: Racanati, Tritto, Gallo, Labranca, Tedeschi.
Diciamo la verità: l’en plein realizzato dalla Salinis non era un biglietto da visita rassicurante alla vigilia del match decisivo per la qualificazione. I margheritani avevano infilato cinque vittorie in altrettanti impegni ufficiali; tre in Coppa Puglia, due in campionato, dove primeggiano a punteggio pieno e con la miglior differenza reti complessiva. Numeri da squadra di rango, insomma, sebbene fosse difficile ipotizzare un simile exploit a inizio stagione.
Proprio in virtù di tali numeri, all’avversario non sarebbero serviti aiuti esterni per superare il turno. Contro una Nova Vigiliensis ancora priva di un’identità precisa sarebbero bastate le parate del formidabile Giannino, le invenzioni del funambolico Labranca, le volate del coriaceo Tedeschi. E invece il signor Iannelli, designato per dirigere l’incontro, ha voluto rincarare la dose, adottando un atteggiamento a dir poco indisponente nei confronti di Mastroviti e compagni. La perla della sua collezione è il gol misteriosamente annullato a Gallo sullo 0-1, ma lo sciagurato repertorio del fischietto barese comprende anche un paio di ammonizioni cervellotiche (soprattutto quella per simulazione rifilata a Tritto). Senza contare gli svariati provvedimenti invertiti e una singolare interpretazione del gioco pericoloso. Chi conosce i dirigenti giallorossi sa che le lamentele non rientrano nel loro stile. Gli stessi dirigenti, tuttavia, ritengono che l’operato di certi arbitri meriti una valutazione serena e onesta da parte degli organi competenti. Perché a tutto c’è un limite.
Queste considerazioni, comunque, nulla tolgono al successo ospite, forse eccessivo nello scarto, ma certo giustificato da quanto visto in campo. Ai biscegliesi resta il rammarico di non aver saputo andare oltre le avversità, di non aver incanalato nella giusta direzione la rabbia derivante dalle circostanze negative. Rabbia che andava convertita in stimolo a dare di più e che, purtroppo, si è tradotta solo in nervosismo o addirittura frustrazione. D’accordo, troppi i torti subiti, ai quali si è aggiunta poi la sfortuna di centrare tre legni e di trovarsi davanti un portiere-saracinesca. Ma troppe pure le energie sprecate in proteste e imprecazioni.
Una serata da dimenticare, insomma, trasformata ben presto in un faticoso inseguimento dalle reti di Labranca e Santobuono. Due volte Gallo prova a riprendere il Salinis, abile però nel tornare in fuga con Tedeschi e di nuovo Labranca. Il 2-5 che D’Ambrosio realizza di testa da centrocampo taglia le gambe alla Nova Vigiliensis. Quindi Giannino blinda il risultato con alcuni interventi al limite dell’umano, tra cui quelli sul rigore di Gallo e sul tiro libero di Tritto. Proprio Tritto, schierato nel finale come quinto di movimento, respinge un libero calciato da Lodispoto, salvo arrendersi al solito Tedeschi, autore del gol che vale il massimo vantaggio rosanero (2-6). Bello ma inutile il diagonale con cui Todisco chiude le marcature allo scadere.
Il tabellino
Nova Vigiliensis - Salinis 3-6
Nova Vigiliensis: Racanati, Cortellino, Dell’Olio, Mastroviti, Cangelli, D’Addato, Ferrucci, Todisco, Di Benedetto, Tritto, Minervini, Gallo. All. Cortellino.
Salinis: Giannino, Frontino, Papagno, Lodispoto, D’Ambrosio, Cilli, Garbetta, Delvecchio G., Santobuono, Tedeschi, Labranca, Pavone. All. Delvecchio S.
Arbitro: Iannelli di Bari.
Reti: 14’ pt e 10’ st Labranca, 21’ pt Santobuono, 28’ pt e 9’ st Gallo, 5’st e 26’ st Tedeschi, 16’ st D’Ambrosio, 29’ st Todisco.
Ammoniti: Racanati, Tritto, Gallo, Labranca, Tedeschi.
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