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Tris Gravina: Ecco il nuovo allenatore

Dopo la definizione del nuovo asset societario, il presidente Michele Capone, il direttore generale Antonello Galtieri, si stanno muovendo sul mercato per allestire una squadra competitiva, in grado di sostenere un campionato impegnativo come quello di C2, cercando di seguire le indicazioni dettate dal nuovo allenatore, Nicola Gallo. Il tecnico altamurano, non ancora trentenne, vanta già una buona esperienza in panchina, avventura iniziata sette stagioni fa. Le prime tre stagioni sono quelle passate sulla panchina della rappresentativa Under 21 dell'Apulia Altamura, alle quali son seguite 2 due stagioni di serie C2, sempre con l’Apulia Altamura prima e con l’Avanti Delfini poi. Arriviamo così alla stagione scorsa quando Nicola Gallo decide di accettare la proposta del presidente Marco Pellegrino che gli affida la panchina dell'Under 21. Il giovane tecnico altamurano dimostra, ancora una volta, la sua capacità di lavorare bene con giovani, portando la squadra altamurana a sfiorare la vittoria nel proprio girone. Arriva comunque l'accesso ai play-off che si concludono però prematuramente con l'eliminazione nel turno preliminare. Inoltre, a metà della scorsa stagione, Gallo viene chiamato a guidare la prima squadra della Pellegrino Sport, militante nel campionato di C1. Alla prima esperienza su una panchina così importante, arriva la salvezza, anche se all'ultima giornata e con parecchi alti e bassi. Alla fine del campionato scorso, viene chiamato dal vicepresidente della Tris Gravina, Salvatore Capone, per dare una mano nella corsa ai play-off, corsa terminata in finale e per un solo goal di scarto. Il rapporto di stima reciproca instaurato in questo frangente con la società della Tris Gravina fa sì che il tecnico altamurano venga scelto per guidare nella prossima stagione la compagine gravinese. Il resto è storia recente. Questa la storia sportiva del nuovo tecnico della Tris Gravina al quale abbiamo rivolto alcune domande.
Mister, innanzitutto complimenti per il nuovo incarico. Come si sente ad affrontare questa nuova avventura?
“L’entusiasmo è sempre al massimo. È come quello del primo giorno, e naturalmente non vedo l’ora di iniziare. Poi devo dire che quando hai a che fare con persone come Michele e Salvatore Capone e Antonello Galtieri, la voglia di fare bene è alta. Mi sento di ringraziare per questo, in modo particolare, Salvatore Capone che ho potuto apprezzare e conoscere in questi ultimi mesi e che ho visto davvero farsi in quattro per tenere alto il nome della Tris Gravina. Ha sempre dato l’anima per questa società e penso che ora il “riposo” (ma solo come Presidente) sia più che meritato.”
Come abbiamo avuto modo di raccontare, nonostante la giovane età, chiaramente per un allenatore, si è già seduto su parecchie panchine. Come mai?
“Non mi stancherò mai di ringraziare per questo il presidente Ragone Filippo che mi ha dato la massima e piena fiducia nella stagione 2003/2004 affidandomi il settore giovanile della nascente Apulia Altamura C5. Avevo solo 24 anni ma il Presidente ha puntato su di me che non avevo neanche un giorno di esperienza. Da quel giorno la passione per il calcio a 5 ha decisamente preso il sopravvento su tutto.”
Parliamo un po' di tattica. Può spiegare in poche parole qual'è il suo credo calcettistico?
“C’è da dire che la prima cosa che cerco di fare, prima di “istruire” i miei giocatori, è quella di capire il materiale tecnico e umano che ho a disposizione, cercando poi di comprendere quale possa essere il gioco che più efficacemente si addice alla rosa. In generale comunque, posso dire che il tipo di gioco che cerco di mettere in campo è sicuramente un gioco corale, fatto di movimenti continui, in cui tutti e 5 i giocatori partecipano alle due fasi di gioco; ma non mi fossilizzo sempre sullo stesso modulo. Anzi il lavoro che da subito faccio con i giocatori, è proprio quello di “studiare” i diversi moduli di gioco e le diverse tipologie di marcatura da applicare a seconda delle evenienze.”
Il presidente Capone le ha dato degli obiettivi chiari ma anche difficili da raggiungere. Crede che ce la farà a portarli a compimento?
“Gli ambiziosi obiettivi che la Tris Gravina si è posta sono frutto di continui confronti avvenuti fra lo Staff Tecnico e quello Dirigenziale. Sono stati concordati fra tutte le componenti perché siamo sicuri di poter dire la nostra in questo campionato.
Sicuramente non sono obiettivi che si possono raggiungere senza che ciascuno di noi dia il 110%. Noi però siamo pronti ad affrontare tutte le difficoltà a cui andremo incontro. In questi mesi estivi si è lavorato senza sosta, come se il campionato non fosse terminato, ma quando hai la passione che ti spinge non ti pesa affatto.”
Il vice presidente, durante la presentazione del nuovo organigramma societario, non si è sbilanciato sui movimenti di mercato. Ed invece lei ci può dare qualche anticipazione?
“L’unica anticipazione che vi posso dare è che, come detto da Capone Salvatore, siamo riusciti a compiere ben 6 nuovi innesti in cinque ruoli diversi che sicuramente ci faranno compiere un bel balzo in avanti come qualità e quantità della rosa. Se a ciò aggiungiamo che abbiamo avuto la disponibilità a rimanere con noi da parte di tutti i ragazzi che hanno splendidamente raggiunto la finale play-off dello scorso anno, possiamo davvero ritenerci soddisfatti del lavoro fatto.”
Un'ultima domanda: è della scorsa settimana la notizie che la Federazione a partire dalla stagione 2009/2010 impone l'obbligo dell'inserimento in distinta di almeno due giocatori nati dopo il 1° gennaio 1989. Come le sembra questa decisione?
“Era ora che la Figc facesse qualcosa per i nostri giovani. Era nell’aria da tempo ma finalmente si inizia a porre un freno all’”invasione” di stranieri. È solo l’inizio ma spero che non ci si fermi qui. Sia chiaro non ho nulla contro i bravissimi sudamericani o spagnoli ecc. che vengono a giocare in Italia, insegnando davvero tanto ai loro compagni di squadra, ma vedere squadre di vertice, o addirittura la nazionale italiana, Under21 o Prima Squadra che sia, fatta per l’80% da stranieri o da oriundi non è il massimo. E non dimentichiamo che per la nostre società, dalla seria A in giù, la gestione di un parco giocatori di questo livello ha un costo non indifferente, e di questi tempi…….”
Grazie per la sua disponibilità. Le facciamo i nostri migliori auguri per la nuova stagione.
“Grazie a voi.”
Dopo la presentazione della società e del nuovo allenatore, si aspetta solo l'annuncio dei nuovi acquisti che, stando alle parole del vicepresidente e di mister Gallo dovrebbero essere importanti.
Tris Gravina
Domenico Olivieri











