Noci C5, 3 punti: ma che sofferenza!

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Lunedì, 13 Ottobre 2008

Si dice che le vittorie più belle siano quelle sofferte, giunte alla fine di una gara che sembra non finire mai, ma per la salute di tutti è bene che se ne vedano poche di queste. Il cuore batte e non ne vuole sapere di rallentare, anzi aumenta sempre più, i minuti che aumentano, non ne vogliono sapere di passare rapidi, anzi sembra davvero che rallentino. Capita così di ritrovarsi a seguire due minuti di recupero interminabili e un assedio di cinque uomini in maglia gialla alla porta di un ragazzo con la maglia verde. Quel ragazzo con la maglia verde è Ninni Palazzi. Chiamato in causa per la seconda volta da mister D’Onghia vista l’assenza del titolare Mansueto, fermo per infortunio. È lui il migliore in campo. Para un rigore, ipnotizza l’avversario sul secondo (spedito sul palo) e si esalta in varie occasioni. Insomma, se il Noci ha vinto è anche e soprattutto merito suo. Ma il Noci non ha meritato a pieno questa vittoria. Anzi, onore al Cerignola, che ha giocato un grande match. Eppure il Noci era partito, come suo solito ormai (in queste cinque gare è sempre passato per primo in vantaggio), alla grande. Terzo minuto: Quiete appoggia per Plantamura, il pivot e Intini sono soli in area, il primo dà al secondo che non sbaglia. 1-0. Solo tre minuti ed il Noci raddoppia, è sempre capitan Quiete l’ispiratore: passaggio di prima dalla sinistra in area per Plantamura, il numero dieci nocese deve solamente spingere la palla in rete. Qui finisce la gara del Noci. I motivi? Inspiegabili. O forse no. Appagamento? Convinzione di aver chiuso la gara? Molto probabilmente sono queste le cause. Il Cerignola prende coraggio, gira palla e si rende pericoloso con conclusioni da fuori. Palazzi salva su Amoruso (10’) e Castriotta (22’), Quiete ed Intini deviano in angolo in più occasioni, Guerra spedisce direttamente fuori. Nel mezzo l’esordio in campionato di Sebastian Muiño, finalmente a disposizione dopo qualche problema burocratico. L’argentino ci prova due volte, entrambe parate da Lo Russo. Al 27’ gli ospiti accorciano le distanze: Zerulo da quindici metri mette la palla nell’angolino basso alla sua sinistra, Palazzi vede tardi la palla e non può nulla. Per rivedere il Noci in attacco c’è bisogno di un calcio piazzato, che va a buon fine: Quiete passa a Mastellone, che si accentra e scarica il suo sinistro. Prima rete stagionale per l’argentino. 3-1. Si va al riposo. L’inizio della ripresa è disastroso: al 4’ Intini commette fallo in area su Amoruso. È calcio di rigore: è lo stesso Amoruso a calciare, ma Palazzi devia con il piede. Un lampo nocese al 7’: Lo Russo para su Mastellone, lanciato in contropiede. La porta nocese diventa un bersaglio. Mancato due volte da Guerra e poi da Quarto. Al 16’, però, De Angelis fa centro: salta un uomo e mette in rete. 3-2. La gara si infiamma. Al 18’ secondo rigore per l’Ipomor Cerignola: il fallo è di Palazzi su Quarto. Questa volta dal dischetto ci va Guerra che spiazza Palazzi, ma colpisce il palo. Le emozioni non sono finite: Guerra colpisce la parte alta della traversa, Palazzi su rinvio rischia il gol, Lo Russo para su Di Giuseppe e Mastellone. Due minuti di recupero: il Cerignola gioca la carte del quinto giocatore di movimento. Lo Russo colpisce il palo a Palazzi battuto. Zerulo ci prova da lontano. È fuori. Ed è anche finita la partita. Si può respirare. Il tempo si è fermato. Il cuore accelera sempre più. Non si può soffrire così.


Serie C1 – 5^ giornata
Asd Noci – Ipomor Cerignola 3-2
Asd Noci: Palattella, Locorotondo, De Marinis, Andresini, Mastellone, Quiete, Di Giuseppe, Intini, Marinuzzi, Plantamura, Muiño, Palazzi. All.: D’Onghia.
Ipomor Cerignola: Citrulli, Lionetti, Farfalletta, Quarto, Nuzziello, De Angelis, Papagni, Castriotta, Guerra, Amoruso, Zerulo, Lo Russo. All.: Maccione.

Reti: 3’ Intini, 6’ Plantamura, 27’ Cerulo, 30’ Mastellone; 46’ De Angelis.
Ammoniti: Intini, Mastellone; Zerulo.
Falli: 3-3; 5-4.

Sergio Palazzi

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