Brindisi Elevatori, il cuore si ferma ai supplementari

Domenica, 31 Maggio 2009

Palano, Marelli, Zaccaria, Guarini e Silvestro assenti per svariati motivi, Serti in panchina solo per fare numero, D’Errico in campo a sprazzi a furia di antidolorifici e ben tre portieri di riserva tra gli undici convocati, in questa modo si è presentata la Brindisi Elevatori al “Don Tonino Bello” di Laterza nella finale di ritorno dei play-off ripescaggi del girone C della C2. Eppure i biancoazzurri sono riusciti ad arrivare ai supplementari di una partita compromessa in nove minuti di autentico black-out, quelli dal quarto al tredicesimo del primo tempo, quando hanno subito quattro reti dopo il momentaneo vantaggio di Zanzariello che con un diagonale aveva ammutolito i trecento tifosi locali. Dopodiché la Brindisi Elevatori si è ritrovata ed ha giocato alla grande seppur non riuscendo ad andare più a segno nella prima frazione con tanto di tiro libero stampato sul palo dal generosissimo capitano D’Errico. Ad inizio della ripresa il motivo non cambia anche se i padroni di casa sprecano un calcio di rigore colpendo la traversa. Al 39’ è ancora Zanzariello ad andare a segno e a condurre la rimonta degli ospiti, i quali al 48’ pagano l’ennesima amnesia stagionale sulle palle inattive e prendono un gol da calcio d’angolo. Il 2-5 avrebbe potuto uccidere chiunque ma non la Brindisi Elevatori che prima accorcia le distanza con Pipitone, un minuto dopo, e poi al 53’ trova il 4-5 con Cigliola. Stesso punteggio dell’andata, ma ribaltato, e si va ai supplementari perché negli ultimi sette minuti nessuno va a segno. Trascorrono i primi venti secondi del primo extra time e accade l’episodio decisivo, quello che comporterà la vittoria dell’Atletico Laterza, perché un pallone si perde sulla destra e un colpo sotto scavalca beffardamente D’Accico e D’Errico nulla può sulla linea di porta. Il primo tempo supplementare praticamente finisce qui perché la Brindisi Elevatori usufruisce di un calcio di punizione nella metà campo avversaria e si perdono ben tre minuti di tempo per batterlo ed il recupero sarà appena di dodici secondi. Nel secondo supplementare mister Di Serio gioca la carta del portiere di movimento nel tentativo di segnare una rete che avrebbe comportato i calci di rigore finali, ma i brindisini commettono due falli che comportano altrettanti tiri liberi realizzati dai padroni di casa. Il finale è 8-4. L’Atletico Laterza festeggia e spera nel ripescaggio perché è la prima nella graduatoria in caso di posti vacanti in serie C1, al secondo posto di questa classifica della “speranza” si piazzerà il Futsal Barletta (girone A) che ha vinto largamente l’andata della finale sul Nettuno per 9-1, mentre terzo vi giunge l’Aiace Conversano che da quarta classificata si è aggiudicata i play-off del girone B.

RISULTATI GARE PLAY-OFF DEL 30/05/2009

Girone A – Andata della Finale
Futsal Barletta (3) - Nettuno (2) 9-1
Sabato 6 giugno il ritorno a Bisceglie.

Girone B – Ritorno della Finale
Aiace Conversano (4) – Tris Gravina (5) 1-3 (and. 8-5)
L’Aiace Conversano vince i play-off del girone B

Girone C – Ritorno della Finale
Atletico Laterza (2) – Brindisi Elevatori (4) 8-4 d.t.s. (5-4) (and. 4-5)
L’Atletico Laterza vince i play-off del girone C

Tra parentesi è indicata la posizione delle squadre al termine del campionato.

INTERVISTA AL PRESIDENTE VINCENZO STRATI


Presidente, con questa sconfitta sfumano le possibilità di un ripescaggio in C1?
Purtroppo è così, ma ci rimbocchiamo le maniche e continuiamo a lavorare fiduciosi perché la promozione in serie C1 resterà il nostro obiettivo principale anche per la prossima stagione. Poi, permettetemi la battuta, faremo il tifo affinché ci sia al massimo un ripescaggio così noi non saremmo stati ripescati in ogni caso. Credetemi se vi dico che vincere i play-off e non essere promossi in C1 è ancora peggio.

I momenti decisivi di questa stagione?
Quelli negativi sono stati il mese di febbraio quando con quattro sconfitte in cinque partite abbiamo compromesso non solo la lotta per il primo posto, ma siamo scesi al quarto posto in classifica senza più rimontare posizioni. E l’altro momento è stata la finale d’andata con il Laterza dove abbiamo mostrato tutti i nostri limiti caratteriali in una partita che stavamo dominando e che ci avrebbe permesso di giocarci con più tranquillità la gara di ritorno.

E quelli positivi?
Innanzitutto la prestigiosa vittoria della Coppa Puglia, dove abbiamo avuto la meglio su tutte le quarantatre squadre della C2 incontrando ed eliminando nel nostro cammino tre squadre che in campionato sono giunte ai play-off come la Gamma Service, il Noci Azzurri e l’Atletico Noicattaro e due società che hanno persino vinto il proprio girone e sto parlando del Futsal Taranto ai quarti e della Fuente Foggia in finale. Resta positiva anche la finale di Supercoppa persa ai rigori perché abbiamo giocato alla pari con l’Atletico Fasano che ha disputato i play-off di C1 e siamo usciti dal campo tra gli elogi del pubblico, degli avversari e dei dirigenti federali per il nostro comportamento esemplare.

Qualche anticipazione per il futuro?
Si può riassumere in un concetto: la sacralità del gruppo. E’ l’unico elemento che può farti vincere i campionati. Lavoreremo nella nostra campagna acquisti in tal senso. E poi la conferma già annunciata di tutto lo staff tecnico e dirigenziale a partire da mister Cosimo Di Serio, il cui pensiero è perfettamente in linea con quello della società, senza dimenticare che nella stagione appena conclusa il nostro tecnico, sia per il corso di allenatore di calcio a cinque sia per motivi di salute, è stato lontano dalla squadra per più di un mese e che nella prossima stagione non avrà di questi problemi.

Qualche nome di giocatori?
Il ritorno di Iacobazzi dal prestito al Matera possiamo già annunciarlo ufficialmente anche perché dalla prossima stagione sarà obbligatorio inserire in distinta almeno due under 21 e Iacobazzi insieme al portiere Teddy Di Serio sono due risorse che già abbiamo in casa. Stiamo lavorando già su altri nomi che si sono proposti, ma stiamo valutando tutto sia in entrata sia in uscita e ci siamo presi una settimana di pausa prima di una riunione tra tecnici e dirigenti durante la quale faremo le nostre valutazioni e stileremo la lista della spesa. Su due cose saremo intransigenti, il concetto già espresso della sacralità del gruppo e non accetteremo titubanze a lungo termine, o con noi subito o arrivederci e grazie.

Presidente cosa le ha insegnato questa stagione?
Le rispondo in rima: i grandi dirigenti non fanno le squadre con i sentimenti.

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