Atletico Ruvo, le parole dell'ex Mazzone, e del patron Savi

Lunedì, 30 Marzo 2009

All’indomani del cambio alla guida tecnica dell’Atletico Ruvo, le parole dell’ex allenatore dei rubastini, e del patron Luciano Savi, che solo ora pubblichiamo, dopo la vittoria contro l’Apulia Altamura.

Mr. Mazzone, in settimana l'esonero da parte della società, la sua reazione a freddo.

“Fa parte del nostro lavoro. Il lavoro del mister è anche quello di accettare le decisioni della società, che accetto, ma non condivido, visto che siamo stati dall’ inizio del campionato nella parte medio alta della classifica, e solo ora nei playout. Siamo andati, con questa squadra, oltre le aspettative.”

Cosa ha portato, a suo giudizio, la sua ex squadra a finire nei playout, dopo un buon girone di andata?

“Penso, innanzitutto, che sia virtuale questo posto nei playout. Questo perché credo che sabato non ci saranno particolari difficoltà per il Ruvo nel conquistare i tre punti; e visto il concomitante scontro diretto Virtus - Real Mola, credo che la compagine biancoazzurra riprenderà, di nuovo, le distanze dalle dirette avversarie. Credo comunque che abbia pesato, sull’attuale posizione, la scarsa ponderazione nella campagna di rafforzamento. Serviva gente di esperienza, con carattere, visto l’età molto giovane dei ragazzi, molti dei quali provenienti dalla C2. Abbiamo pagato un campionato pieno di difficoltà, con squadre ben attrezzate, e con giocatori di categoria. Noi abbiamo preso giocatori dal Torre Pino Spinazzola che hanno subito preteso qualcosa, appena arrivati a Ruvo, e affrettato i tempi. Erano comunque giocatori che non ci avrebbero permesso di fare quel salto di qualità, che atleti come Marengo, Sassanelli, Corona, Castelletti avrebbero garantito. ”

Come vede questo finale di stagione?
“Prevedo un finale pirotecnico sia per la parte alta, che bassa, della classifica. C'è fermento. Auguro ai ragazzi la salvezza diretta.”

Il suo futuro..
“Chi vivrà vedra. Paghiamo in queste categorie la gestione un po’ familiare delle squadre. Sarebbe opportuno imporre, anche in C2, il tesserino di allenatore per assumere la carica di responsabile tecnico. Io penso di aver fatto bene alla guida di questa squadra, quindi guardo con fiducia al mio futuro.”


Puntuali le parole della società sul cambio tecnico… per voce del Presidente della Polisportivo Ruvo calcio a 5, Luciano Savi.

“La frase di rito sarebbe: la società ringrazia il mister Mazzone per il lavoro svolto ed augura ogni bene per il prosieguo della carriera; ma stavolta la frase non è di rito, ma sentita con il cuore. Io non faccio parte del direttivo dell’Atletico, ma è chiaro che essendo il presidente della Polisportiva ed il patron, il mio giudizio viene ascoltato seriamente. Pino Mazzone lo volli fortemente ad agosto nonostante le reticenze di altri; calcettisticamente è cresciuto con me dal lontano 1999 e ne ho seguito tutte le evoluzioni compresi i primi anni da mister e secondo me con un po’ di attenzione in più a quest’ora la squadra sarebbe già salva, e sarebbe stato un miracolo; attenzione anche da parte nostra nel capire a dicembre i problemi sommersi del gruppo e ci siamo un po’ cullati, lui e noi, sulla buona posizione di classifica. E’ normale che scivolando piano piano verso il basso fino a finire nei play out, occorreva un’inversione di tendenza e qualcosa che desse nuovi stimoli al gruppo. L’esonero non è certo una bocciatura, ma è chiaro anche che se è vero che “nessuno è perfetto”, anche Pino dovrà nel prosieguo della carriera fare tesoro di questo primo anno di C1, raccogliendo e conservando quanto di buono espresso e riflettere magari su quanto in più si sarebbe potuto fare. Potremmo stare a parlare per ore su questo argomento, ma voglio concludere solamente dicendo, come abbiamo detto ai ragazzi, che nello sport, in una gara, nella vita quotidiana, ognuno di noi, prima di criticare o dare giudizi dovrebbe porsi un interrogativo: “dove ho sbagliato?” e poi ricercare gli errori degli altri. E’ quello che secondo me dovremmo tutti fare e di solito, in una competizione sportiva, questo primo interrogativo se lo pone sempre il mister, almeno io facevo così, e continuo a farlo come dirigente”.


Flavio Barile – UFFICIO COMUNICAZIONI ATLETICO RUVO

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