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Intervista: Vincenzo Capozzi

Capozzi: “non avrei mai immaginato un inizio così”. Le parole del laterale foggiano militante nel Real Molfetta attuale capocannoniere.
3 gol in 3 partite. Non gol qualsiasi ma gol importanti,pesanti,che aprono le marcature o decidono una gara. Questo è ciò che Vincenzo Capozzi ha dato al Real Molfetta in 3 giornate di campionato. Abbiamo voluto sentire le sue vive impressioni su questo avvio di stagione e sulle sue prestazioni indubbiamente sorprendenti.
Buona sera Capozzi
Buona sera a tutti voi
Incominciamo da 0 per chi non la conoscesse, nome?
Vincenzo
Cognome?
Capozzi
Luogo di nascita?
Foggia, sono foggiano
Data di nascita?
09/01/1983
Quali sono state le sue precedenti esperienze calcistiche?
Beh, questo è il 4° anno di calcio a 5, sono stato 3 anni alla Fuente Foggia in cui ho fatto esperienza e ho imparato i fondamenti,per poi essere qui
Ha giocato anche a calcio a 11?
Si ho cominciato la trafila nel Foggia,ho avuto poi delle richieste altrove ma non ho avuto modo in quel momento di coltivare quel filone del calcio, qualche tempo dopo mi sono affacciato alla realtà del campetto in parquet.
Allora, qui a Molfetta come si è trovato? E’ passato più di un mese ormai..
Ero teso ma nello stesso momento felice, il salto di categoria dalla C2 alla C1 mi ha reso orgoglioso ma mi ha anche dato responsabilità maggiori. Mi hanno fatto sentire subito uno di loro, la squadra tutta,i ragazzi, la società ,la dirigenza, insomma mi sto trovando molto bene.
3 gol in 3 gare,è abituato a segnare così spesso e poi gol così importanti?
No, sinceramente è stata una sorpresa per me,perché segnare non è il mio compito primario, essendo laterale preferisco fare segnare. Sono felicemente sorpreso da questo momento che mi ha dato modo di essere già utile al gruppo però non è importante che sia “Capozzi” a segnare, l’ importante è vincere e aggiungere i 3 punti in classifica
E quando non segnerà più con tanta costanza?..se succederà…
Non sarà un dramma, di sicuro non sempre tutto andrà così alla grande perche i giorni grigi arrivano per tutti. Continuerò a dare il massimo di me e giocare secondo le indicazioni che riceverò.
A proposito di indicazioni, essendo già stato allievo di Mr. Grassi ha trovato vantaggi nell’ inserimento di schemi e metodi di gioco?
Si, conoscendo il modo di giocare e di pensare del Mr. non è stato difficile rimettermi nell’ ottica del campionato dal punto di vista tattico ma è stato necessario partire tutti dallo stesso punto per poter cominciare il campionato insieme e ovviamente ingranare anche fisicamente.
Secondo lei il Real Molfetta a cosa può ambire,realmente. C’è chi dice che è la potenza incontrastata del campionato, sulla carta, cosa ne pensi?
Bè il Real Molfetta ha l’ amaro in bocca per la scorsa stagione che gli aveva fatto toccare la serie B per poi dimenticarla in pochi giorni, quest’ anno l’ ambiente ha voglia di riscatto e tutti noi siamo pronti a fare bene e dare il massimo per il progetto di lungimiranza della squadra,l’ importante è pensare a vincere ogni partita e non essere ansiosi di arrivare all’ obiettivo, non bisogna avere fretta.
Che Squadra tifa? E a quale giocatore si ispira o lo vede come idolo?
Tifo sempre e comunque Foggia! La mitica squadra del mio paese e non mi ispiro a nessun giocatore in campo,mi piace dare tutto ed essere me stesso
Il tifo molfettese dopo 2 partite casalinghe come lo ha sentito?
Molto presente,anche se siamo alle prime battute il palazzetto è abbastanza denso,e penso sarà sempre meglio.
Per ora l’ hanno osannata per le sue magiche reti, se alla prossima non segna, cosa pensa che direbbero?
Ho un carattere molto forte al contrario di quanto possa sembrare, non bado molto al pensiero altrui entro in campo per dare il mio contributo e stop. Reagisco bene alle critiche solo perche non ci penso fino allo sfinimento.
La prossima gara è contro il “Nuova Apulia Altamura” in trasferta che impressioni ha?
Stiamo bene e siamo ancora intenti a fare bene, le trasferte sono sempre più complicate ma dobbiamo dare il massimo perche tutti gli avversari possono essere pericolosi.
Allora in bocca al lupo e grazie.
Crepi, grazie a voi
Nicolò Altizio









