Le chiacchiere stanno a Ziero: «Non possiamo nasconderci, puntiamo ai play-off»

Mercoledì, 17 Luglio 2013

La brasiliana della rivelazione Five Molfetta applaude la sua società: «Società seria e disponibile. Con i nuovi acquisti possiamo e dobbiamo essere ambiziose». Sulla nazionale femminile: «Il movimento è cresciuto tanto. Per me l’Italia è pronta».

Thalita Ziero Lunelli, più semplicemente Thali, è stata una delle indiscusse protagoniste dell’ottimo campionato della rivelazione del girone C, il Five Molfetta del presidente Gigi Metta. Raggiunta la doppia cifra in termini di gol, la duttile Ziero è stata un autentico jolly a disposizione del tecnico Diego Iessi. Il suo ruolo naturale è quello di centrale di difesa, ma quest’anno ha vestito frequentemente i panni della laterale. Ma non solo, perché Thali in qualche occasione è stata schierata da pivot. Insomma, quelle giocatrici che tutti gli allenatori vorrebbero. E in vista della prossima stagione, la voglia di migliorarsi della Ziero è tanta. Al pari di quella dell’intero Molfetta che bene si è rinforzato con il mercato, vedi gli arrivi di Fernandez e Campaña. Ma la programmazione del club molfettese è iniziata anche prima. La società, infatti, ha tempestivamente riconfermato Tempesta, Tangari, Fracchiolla, Gadaleta, De Bari, Bufi, La Rossa e la stessa Ziero, appunto. E in vista della prossima stagione, la Ziero dimostra un’incertezza inversamente proporzionale al suo cognome.

Thali, come matricola non potevate chiedere di più. Salvezza mai in discussione e addirittura play-off sforati. Ti aspettavi questo bel campionato?

«Per dirti la verita, sì. Sapevo che sarebbe stato difficile, però ho creduto dall’inizio che potevamo fare una bella figura. E ce l'abbiamo fatta».

Soddisfatta del tuo campionato?

«Sì. Però si può migliorare sempre».

Sei nel gruppo delle riconfermate di mister Iessi. Cosa ti ha spinto a sposare nuovamente il progetto della società?

«Sono stata bene quest'anno. Ho creato dei bei rapporti, la società si è dimostrata seria e sempre disponibile. Quindi, perchè cambiare? (ride, ndr)».

Il mercato vi sta rinforzando notevolmente e ancora non è finito. Adesso i play-off sembrano quasi obbligatori?

«A questo punto direi proprio di sì.

Tra gli addetti ai lavori è nata la domanda, prendendo spunto dal mondiale di futsal femminile in programma in Venezuela a dicembre, se il nostro campionato sia in grado o meno di fornire una nazionale competitiva. Tu, da straniera, che idea ti sei fatta del movimento italiano?

«I numeri dicono tutto. Due anni di serie A e avremo per il prossimo campionato quasi 40 squadre. Sono tante. E questo è bello per tutti gli amanti del futsal. Il movimento sta crescendo molto velocemente, grazie alle persone, alle squadre che credono che l'Italia possa, nel futuro molto prossimo, avere una nazionale. Secondo me è già arrivata l'ora».

Lazio dai grandi nomi. E’ l’indiscussa favorita per vincere tutto oppure non è così scontato?

«Come mi dicono sempre, "la palla è tonda". Quindi niente è scontato».

Immaginati un attimo lontano dal Molfetta. Per quale squadre ti piacerebbe giocare?

«Ci sono tante belle squadre. Tanti bei progetti. Non penso di lasciare la Puglia. Almeno per adesso no. E comunque ora penso solo a giocare per il Molfetta».

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