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Fuente Foggia: La visione dirigenziale del presidente Tiso

Ringraziamenti, rammarico per la sordità della politica foggiana, la vicinanza del sindaco di Lucera, la crisi economica. Il presidente Blancos, Giuseppe Tiso, espone il suo pensiero prima dell’inizio del campionato. «Foggia non ci merita».
Il presidente della Fuente Foggia, Giuseppe Tiso, a margine dell’inizio della preparazione pre-campionato, tira le somme sul lavoro svolto per preparare la prossima stagione, quella della storica partecipazione alla A2. Tra le difficoltà economiche del periodo e il nuovo quadro dirigenziale.
«Immediatamente dopo la vittoria dello scorso campionato di serie B - commenta Tiso - vinto alla grande e che resterà nella storia della Fuente e del calcio a 5 (24 vittorie e 2 pareggi ndr), abbiamo continuato a lavorare sin da subito, giorno per giorno, affinché si potesse costruire e puntellare al meglio il quadro dirigenziale della nostra società con l'ingresso di altre persone utili alla causa. È arrivato Enzo Tatulli, persona che cura bene i giovani e che ci ha permesso di costruire un settore giovanile abbastanza competitivo e di prospettiva futura, cosa che era stata leggermente trascurata nell'ultimo periodo. Non solo campo, però, è arrivato anche Massimo Ferosi, persona esperta del settore marketing che ci darà una grossa mano sotto questo punto di vista. Con loro, ma anche con altri innesti futuri, stiamo rinforzando la società che già lavora bene grazie a coloro che lo fanno all’oscuro dei riflettori (Mario Pipoli e Felice Di Croce su tutti).
Importante, in egual misura, è stato il lavoro del duo Samele-Grassi, DS e mister, che si sono adeguati al budget della società per costruire una squadra competitiva anche in questa nuova stagione. Spero solo che il loro duro lavoro possa essere ripagato dalle soddisfazioni del campo».
Poi lo stesso presidente entra nelle problematiche economiche del periodo e delle difficoltà riscontrate con la classe politica foggiana.
«Le difficoltà sono molteplici – annuncia - una su tutte quella di natura economico-finanziaria, come la ricerca di sponsor medio/piccoli. I responsabili dell’Area Commerciale, Luca Starace e Fabio Verderosa, stanno cercando in tutti modi di far avvicinare giovani imprenditori e aziende medio-piccole, per darci una mano.
Ma le difficoltà ci sono anche a livello strutturale. Se da una parte abbiamo trovato "casa" presso il Palasport di Lucera, per cui ringrazio il sindaco Dotoli che ha dato ascolto alle nostre problematiche, dall'altra abbiamo difficoltà a far crescere il vivaio e il settore giovanile con l'assenza di risposte da parte del sindaco di Foggia il quale, dopo numerosi inviti ad incontri, lettere inviate per richieste di spazi e strutture al chiuso, non ha ancora espresso il suo parere a riguardo. Ma lo aspettiamo ancora, anche se sembra difficile il solo parlare con il primo cittadino. Fa piacere a tutti salire sul carro dei vincitori e lui quando abbiamo vinto il campionato ci si è buttato a capofitto, ma successivamente bisogna anche chiedere al condottiero quanto è costato costruire il carro vincente e mantenerlo attivo. Ad oggi, dopo quella targa, non si è fatto più sentire, nonstante il nostro appello continuo.
Addirittura adesso è a rischio anche tutto il nostro settore giovanile (cosa che in altre città non succederebbe), perché le palestre sono aperte ai “pochi eletti” e sembra non ci sia spazio per altri. Tutti sanno e nessuno interviene. Foggia non merita il nostro marchio e stiamo seriamente pensando di togliere il nome della nostra città dalla Denominazione ufficiale. È con grande dolore che lo dico, ma purtroppo Foggia non merita la Fuente.
Stiamo, altresì, ancora lavorando per costruire delle linee politiche in materia di valorizzazione del nostro brand, soprattutto attraverso la rete web, i social network, tv locali e carta stampata, sperando di raccogliere i frutti e fare innamorare sempre di più la gente del calcio a 5 e soprattutto della Fuente che secondo i nostri progetti, potrà essere il simbolo dell'intera Capitanata e quindi la squadra della Provincia di Foggia. Questo già avviene all’interno del nostro staff, che si compone di persone che provengono da diversi comuni, ma si uniscono sotto la stessa bandiera e sotto lo stesso simbolo, per amore della Fuente.
Va anche detto che non è mai giunta nessuna disponibilità da parte di imprenditori locali, ad aiutarci avvicinandosi a noi per amore di questo sport. Esso ha raggiunto obbiettivi che forse neanche noi pensavamo mai di poter raggiungere, anche se io ci ho sempre creduto e sogno sempre di vincere uno scudetto, quindi di portare la Fuente in A1. La serie A2 è comunque già un grosso traguardo per il nostro quadro dirigenziale, dove regna la serietà e la professionalità di tutti gli attori. A questi livelli è molto importante la programmazione. Per il futuro, spero solo che anche la Fuente possa trovare un Main Sponsor che possa contribuire alla crescita della società, come altre società del nostro stesso campionato hanno avuto la fortuna di possedere». Infine si passa ai ringraziamenti di rito: «Ringrazio comunque sempre i miei cari amici a cui ogni anno chiedo uno sforzo economico, affinché anche in Italia si possa sentire parlare di Foggia, per meriti e non per altro, sperando che da domani si possa sentire parlare di Capitanata».
UFFICIO STAMPA FUENTE FOGGIA











