"L'Angolo del Tecnico": Miki Grassi

Giovedì, 22 Gennaio 2009

Come anticipato nei giorni scorsi, ha oggi inizio la rubrica “L’Angolo del Tecnico”: inaugura questa nuova sezione di FutsalMania il mister foggiano Miki Grassi, che ha così risposto alle nostre domande sulla preparazione atletica, sulla tattica e sulla preparazione mentale alla partita..


Eccoti la parola, mister!!


“Vorrei fare una piccola premessa, mi sembra oltremodo palese che gli argomenti che andrò a trattare rispondano senza ombra di dubbio al mio punto di vista su questa disciplina: ci saranno, dunque, innumerevoli consensi, ma anche dissensi e, in fondo, credo sia nella normalità delle cose.”


PREPARAZIONE ATLETICA

Credo che il Tecnico, aldilà dell'aspetto e delle conoscenze tecnico-tattiche, debba avere come primo obiettivo quello di formare un gruppo solido: quando si raggiungono grossi obiettivi (a qualsiasi livello), spesso si sente parlare di “gruppo forte”, di “grande famiglia”, di gruppo che si diverte durante gli allenamenti e nella quotidianità. Anche durante i mondiali vinti dalla Nazionale Italiana di calcio a 11, giusto per fare un esempio al quale tutto possiamo ricollegarci, si è sentito spesso parlare di un gruppo forte; ovviamente credo che si possa vincere e raggiungere gli obbiettivi prefissati anche con gruppi di atleti che non sono così uniti nello spogliatoio, ma per me questa resta l'eccezione e non la regola: ci sono singoli giocatori che possono essere determinanti nelle partite, ma a lungo andare è sempre il gruppo che fa la differenza. Le difficoltà sorgono proprio dal fatto che non tutti, specialmente nelle categorie inferiori, capiscono un discorso di questo tipo, in primis sono le stesse società a non capirlo, poi i tifosi che guardano solo la patina superficiale di una squadra e, per finire, anche noi tecnici che a volte scegliamo la strada apparentemente più facile, mentre sostengo fortemente la convinzione che, tra i compiti del Tecnico, ci sia anche quello, a volte arduo, di forgiare un gruppo compatto e forte. Va da sé che per creare un certo tipo di discorso diventa fondamentale la fase della PREPARAZIONE ATLETICA, fase durante la quale il gruppo convive e passa diverse ore insieme.


LA TATTICA

Durante le settimane della competizione mi piace far svolgere qualsiasi tipo di lavoro fisico attraverso esercizi con il pallone, perché per un calcettista credo sia più stimolante svolgere un esercizio analogo ma apparentemente diverso con il pallone: spesso creo piccole sfide tra gruppi, alternando, nella composizione degli stessi, i cosiddetti leader naturali. La TATTICA riveste comunque un ruolo importante durante la competizione, ancor di più nelle categorie inferiori dove spesso si allenano calcettisti o aspiranti tali provenienti dal calcio a 11: bisogna dunque insegnare diversi moduli di gioco, ovviamente andando a lavorare sulla flessibilità della mente e sfruttando tale flessibilità nell'operare diverse soluzioni, spesso create al momento o in una determinata situazione che ogni fase di gioco ed avversario ci propone (anche se per questo ci vorrà del tempo). Il mio credo tattico specifico resta comunque quello di sfruttare i punti deboli delle squadre avversarie, che spesso si evidenziano in un certo movimento o in un certo tipo di rotazione o magari da individuare in un singolo elemento meno abile tecnicamente. Attraverso lo studio di questi punti deboli, troveremo la vulnerabilità degli avversari: in quella specifica condizione la mia squadra porterà all'avversario una forte pressione, cercando di trasformare la fase di difesa e non possesso palla, in potenziale fase di attacco. E' da tener presente come siano importanti le ripartenze in questa disciplina: il 70% dei goal segnati nel calcio a 5 sono realizzati sulle cosiddette ripartenze, e diventano dunque importanti nell'economia di un match. Sempre inerente alla parte tattica, ho pensato poi di inserire il grafico di uno schema su calcio d'angolo (è la prima foto che trovate nel riquadro in basso, ndr), attuato dall'Argentina di Planas agli ultimi mondiali, nella partita vinta sulla China per 5-0: analizziamolo insieme, guardando anche il filmato per rendere il tutto ancor più chiaro...

http://www.fifa.com/newscentre/videos/player.html#ch=futsal08&id=894715
Come da legenda, notiamo come attraverso il tratteggio nero si muova il pallone mentre attraverso i segmenti rossi si muovano i calcettisti: il battitore A si posiziona sull'angolo, B pivot sul primo uomo a distanza, C in banda laterale pronto a ricevere, D nella parte centrale del campo. Nell'esecuzione del movimento, A battitore dà palla a B pivot, che di spalle alla porta stopperà palla di suola e srotolerà nuovamente per A; A finterà il passaggio su C che nel frattempo taglierà sul secondo palo portandosi il diretto marcatore, mentre D con un contromovimento si proporrà per il tiro a rete. L'angolo è abbastanza facile come movimento, ma rischioso in quanto non c'è copertura, in quanto l'unico che deve adoperarsi per fare copertura è A battitore.

PREPARAZIONE ALLA PARTITA

Altro fattore importante è la preparazione alla partita, la preparazione ad un match parte dal lunedì o comunque dal primo allenamento infrasettimanale: non è luogo comune dire che il sabato è lo specchio della settimana, infatti solo se si è lavorato bene durante la settimana si può far fronte alle analoghe situazioni provate in allenamento. Nel mio caso, cerco di dare poca pressione ai calcettisti durante i primi giorni di allenamento, aumentandola man mano che si avvicina il match. Chiaramente, bisogna leggere molto l'umore dei calcettisti, ricordandosi che molta tensione e poca tensione hanno ugualmente effetti negativi sugli atleti, perciò la tensione deve essere giusta e ponderata. Il sabato credo sia giusto far salire la tensione in maniera positiva ma decisa, duranti le fasi di riscaldamento e preparazione alla gara vera e propria: il pre-gara, al di là del match vero e proprio, resta comunque la fase più bella da vivere! E’ bello cogliere gli stati d'animo e gli sguardi di ogni singolo calcettista, vedere l'avvicinamento alla partita dei dirigenti e di tutti coloro che ci stanno intorno. Ricordate che..le partite si vincono prima di iniziarle!! Ovviamente è solo una metafora, ma, in realtà, è molto vicino alla realtà.

Grazie dello spazio concessomi; per qualsiasi tipo di contatto, commento o considerazione potete scrivermi all’indirizzo mail: mikigrassi@live.it

Buon Futsal a tutti!!

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