Maschile, le Semifinali

Venerdý, 22 Aprile 2011
In finale le decane della categoria Veneto e Puglia, escono a testa alta Sardegna e Piemonte

Semifinali
Piemonte-Puglia 3-3 (19-20 d.c.r)
Veneto-Sardegna 5-3

Sarà Veneto - Puglia la finale del calcio a cinque maschile, di fronte due realtà regionali profondamente diverse come nella migliore tradizione del torneo. Due rappresentative protagoniste della disciplina, si ripete la finale del 2008, la spuntò il Veneto, la Puglia è arrivata all'atto finale anche nel 2006/2007.

Partita equilibrata e combattuta quella tra Veneto e Sardegna oltre ogni rosea aspettativa, alla fine l'ha spuntata per 5-3 la squadra di Lovo grazie a un secondo tempo spettacolare.. I sardi son partiti bene e hanno tenuto finché le gambe giravano, alla lunga però ha prevalso la lucidità e l'organizzazione dei veneti. Etzi e Faedda per la Sardegna hanno tenuto in partita i suoi nel primo tempo rispondendo alle reti di Cavalieri e Vidotto. Nella ripresa il Veneto ha preso il largo con il solito Vidotto e due acuti di Bordignon, la Sardegna non ha mollato mettendo pressione agli avversari e sfiorando il gol in più occasioni. Lo scatenato Etzi proprio allo scadere ha segnato il gol che è valso solo per la classifica cannonieri (otto in tutto).

Lotta ancora più serrata nell'altra semifinale tra Puglia e Piemonte decisa solo dopo diciotto rigori, la freddezza del portiere De Carlo ha fatto la differenza, il Piemonte si è sciolto sul più bello. Nei tempi regolamentari le squadre si erano fermate sul 3-3 dopo una serie di sorpassi mozzafiato. Nel primo tempo Radames e Abdala (bomber di categoria con dodici reti) hanno inchiodato il risultato sull'1-1. Nella seconda frazione in 17' i piemontesi si sono portati avanti di due lunghezze con i gol di Minchillo e Perella poi Lacasella e De Matos hanno suonato la carica pugliese. Ai rigori come detto è andata bene alla squadra di Pannarano.


PIEMONTE-PUGLIA 3-3

PIEMONTE: Uggetti 6.5, Banzato 6, Benatello 6, Cibrario 6, Buggé 6.5, Perella 7, Minchillo 6.5, Rasero 6, Prudente 6, Radames 7, Ortalda 6, Torano 6. All.: Failla
PUGLIA: De Carlo 7.5, Solidoro 6, Andriani 6, Cesano 6, Tancredi 6.5, Albanese 7, Lacasella 7, Abdala 7.5, De Matos 7.5, Sciangalepore 7, Piazzolla 6.5, Gelsomino 6. All.: Pannarano
ARBITRO: Milani e Ierardi di Roma 1
MARCATORI: 18' pt Radames (Pi), 29' pt Abdala (Pu), 14' st Minchillo (Pi), 17' st Perella (Pi), 18' st Lacasella (Pu), 27' st De Matos (Pu)
NOTE: ammoniti: Banzato (Pi), Abdala (Pu), De Matos (Pu), Gelsomino (Pu). Sequenza rigori: De Matos (Pu) goal, Cibrario (Pi) goal, Solidoro (Pu) goal, Radames (Pi) goal, Albanese (Pu) goal, Buggé (Pi) goal, Abdala (Pu) goal, Perella (Pi) parato, Lacasella (Pu) fuori, Minchillo (Pi) goal, Tancredi (Pu) goal, Banzato (Pi) goal, Piazzolla (Pu) goal, Rasero (Pi) goal, Cesano (Pu) goal, Ortalda (Pi) goal, Sciangalepore (Pu) goal, Benatello (Pi) parato

Al termine di una prova tutta cuore e carattere e di un'interminabile lotteria dei calci di rigore, la Puglia conquista il pass per la finale del Torneo delle Regioni in cui troverà il Veneto. Il Piemonte ha fatto paura e tanta in particolare nella prima frazione, poi nella ripresa è uscita fuori la determinazione degli orange che, unita alla freddezza di De Carlo tra i pali durante i tiri dal dischetto, ha determinato la vittoria al Pala Iaia di Palestrina. Match gradevole fin dall'inizio con le due formazioni che si affrontano a viso aperto. Nella parte centrale la Puglia si preoccupa di fare maggiore possesso palla, mentre è il Piemonte a collezionare le occasioni da rete più importanti. A parte un'iniziativa di De Matos in avvio che termina alta, sono i ragazzi di Failla a prendere in mano le redini del gioco. E la pressione è tambureggiante. Sull'asse Perella - Minchillo i biancorossi sono incontenibili e se nessuno dei due riesce a trovare il goal è solo per una questione di centimetri o per il senso della posizione di Gelsomino. Al 12', gli orange provano a spezzare il ritmo e su De Matos è letteralmente miracoloso Uggetti nel deviare oltre la linea. Al 18' arriva il vantaggio del Piemonte che, per quanto mostrato finora, merita senz'altro di più: la firma è di Radames con un diagonale di rara potenza e precisione che si insacca sotto l'incrocio. A questo punto si sveglia la Puglia che, dopo aver rischiato di capitolare nuovamente per effetto di un rasoterra maligno di Buggé, trova il pareggio proprio allo scadere grazie ad una veronica di Abdala che lascia sul posto il suo diretto marcatore e, quasi dalla linea di fondo, insacca alle spalle di Uggetti. La ripresa è un'emozione continua. L'occasione più nitida si materializza al 13' e la confeziona il Piemonte: contropiede di Buggé, palla a destra per Minchillo che calcia a botta sicura, ma è provvidenziale Albanese a respingere sulla linea dopo l'uscita disperata di Gelsomino. Il goal è nell'aria e 1' dopo i biancorossi passano di nuovo in vantaggio con un gran goal di Minchillo imbeccato alla perfezione da Buggé. La gara si infiamma e al 17' il Piemonte prova a mettere la parola fine all'incontro: Perella parte in contropiede e di sinistro non lascia scampo a Gelsomino. Sembra finita, ma dopo soltanto un giro di orologio Lacasella riaccende le speranze pugliesi con un preciso rasoterra. Gli orange ci credono e, dopo un miracolo di Uggetti su Albanese, al 26' De Matos dalla distanza insacca sotto l'incrocio. Le speranze piemontesi rimangono sul palo colpito allo scadere da Buggé, poi i calci di rigore. Trovano tutti il goal, ma sarà decisiva la parata di De Carlo su Benatello. La Puglia è in finale.

VENETO-SARDEGNA 5-3

VENETO: Comarel, Boso, Marcante, Cavalieri, Vidotto. A disp. Bordignon, Mazzon, Gallina, Mecenero, Rocha Pedro, Gonzato, Piazzon. All. Lovo
SARDEGNA: Rocca, Faedda, Contini, Serra, Etzi. A disp. Lilliu, Fah, Loddo, Murgia, Santoni, Furcas, Serpa. All. Pitzalis
ARBITRI: Giovannangeli di Ciampino e Micciulla di Roma 2
MARCATORI: 5' pt e 30' st Etzi (S), 7' pt Cavalieri (V), 10' pt e 29' st Vidotto (V), 20' pt Faedda (S), 5' e 18' st Bordignon (V)

Spettacolo vero e tanto divertimento al "Palazzetto dello Sport" di Colleferro, dove Veneto e Sardegna si sono affrontate per la semifinale del torneo di Calcio a 5 maschile. A spuntarla la formazione di Lovo, sebbene non con poche difficoltà, visto che il quintetto di Pitzalis è stato avversario degno e competitivo. La svolta del match è arrivata nel secondo tempo quando è salito in cattedra il capitano veneto Bordignon, dopo che la prima frazione di gioco si era chiusa sul 2-2, con i sardi addirittura in vantaggio e comunque molto più in gara. Peccato per la selezione dei "quattro mori" che festeggerà la Pasqua a casa, per Comarel e compagni, invece, il sogno continua. Il trionfo è a un passo.

Il primo tempo. Al 5' Sardegna in vantaggio: Etzi riceve palla al limite dell'area e, liberatosi, lascia partire una staffilata di sinistro, che si infila nell'angolino basso. Non c'è nemmeno il tempo per esultare, perché il Veneto pareggia grazie ad una punizione di Cavalieri che, bucando la barriera, fa imbestialire il tecnico sardo. La rimonta veneta è, comunque, completata pochi istanti più tardi con Vidotto che solo davanti al portiere lo beffa con un tocco sotto. La Sardegna preme alla ricerca del pareggio e lo trova al 20' con Faedda, abile ad inserirsi su un calcio d'angolo. Tre minuti più tardi, però, il Veneto rischia di rimettere il muso con Mecenero che defilato sulla sinistra, prova a pescare il sette con l'interno destro, trovando solo l'incrocio. Il conto dei legni, comunque, non è finito, perché sul finire di primo tempo, al termine di un'azione splendida cominciata da Cavalieri e rifinita da Santoni, Contini spara a rete di potenza: palo pieno.

La ripresa. Come nella prima frazione di gioco parte fortissimo la Sardegna, che dopo nemmeno un minuto paga il conto alla fortuna: Etzi dopo aver saltato il portiere trova il palo interno a dire no al 3-2. Al gol mangiato corrisponde sempre un gol subito ed infatti, puntale al 5' arriva la rete di Bordignon abile a concludere di potenza, risolvendo una mischia nata da calcio d'angolo. La Sardegna preme e fa gioco, ma a colpire è ancora il Veneto e ancora con il capitano, Bordignon, che salta due avversari e spara a rete per il 4-2. A dieci minuti dalla fine, Pitzalis prova il tutto per tutto inserendo Serpa nel ruolo di portiere di movimento. Il forcing finale non produce nulla di utile e anzi è il Veneto a piazzare il 5-2, con Vidotto in contropiede. La rete di Etzi in pieno recupero serve solo per completare il tabellino. In finale va il Veneto, che affronterà la Puglia: di nuovo sarà sfida Nord contro Sud. Perché il Torneo delle Regioni è un viaggio per l'Italia.

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