La Brunda dei miracoli espugna Ginosa

Domenica, 11 Aprile 2010

Cinque uomini in campo e due portieri in panchina. Questa la Brunda formato smart che si è presentata in casa del Ginosa, con l’obiettivo di limitare i danni e difendere l’ultimo tagliando utile per i playoff. Pensiero non peregrino, e neanche fintamente modesto, se è vero che il cinque di Ettore Vallo, anche lui costretto alla tribuna sull’ombra lunga della squalifica, perdeva 2-7 alla fine del primo tempo e gli auspici di rimettere in sesto il match sembravano cadere in vana speranza.

Cinque effettivi indisponibili, tecnici e dirigenti squalificati, la Brunda ha dovuto fare appello alle risicate forze scese in campo per poter mettere in salvo il finale di stagione, che ora ha scelto i quattro protagonisti della volata conclusiva prima di definire griglia e piazzamenti. E’ ormai la Brunda che t’aspetti, quella che arriva allo stremo delle forze per poi rialzarsi e correre verso una nuova vittoria, la Brunda che malgrado le tante gare giocate in emergenza riesce a rimanere nella mischia. Ed è forse la cosa che le riesce meglio, arrivando a stillare le ultime energie e farsi strada in vista di traguardi importanti. E la vittoria di Ginosa rasenta una sceneggiatura thrilling, costruita e strappata nello stupore sordo di un palazzetto che ha ospitato una contesa dai risvolti inattesi. Comincia infatti tutto in salita per la Brunda che dopo appena cinque minuti si risveglia sotto di tre gol, exploit del bravo Luciano Cammiscia, e con Scarpa alle prese con uno stiramento alla coscia sinistra. Un quadro che metterebbe in ambasce chiunque, perfino un avversario dotato e quotato, e fin troppo severo per una Brunda consapevole dei propri limiti e frustrata da un inizio penalizzante. Eppure i ragazzi di Brindisi attaccano e aumentano il numero di giri lasciando Calabrese libero di svariare sul fronte d’attacco. Ed è proprio quest’ultimo che al 13’ accorcia con un preciso diagonale dalla sinistra, prima che il Team Ginosa sferri una serie di colpi precisi e vincenti. Scarpa misura i suoi affondi, la gamba lo costringe a rallentare e ad allentare la guardia, e al 19’ Alberto Lovecchio supera Chiarella di slancio in azione di contropiede. Al 25’ lo accompagna Antono Lovecchio che dalla distanza trova lo spiraglio giusto per battere il portiere brindisino. Tra un gol e l’altro la Brunda non demorde ma sembra mancare della dovuta convinzione. Al 26’ Discanno propizia un’azione dall’esterno che finalizza Calabrese, ancora in diagonale, con la complicità del palo più distante. I gol degli ospiti sembrano un insipido condimento al passo inarrestabile dei padroni di casa, che nell’ultimo giro di orologio del tempo trovano altri due gol con il solito Antonio Lovecchio, bravo a sorprendere la guardia brindisina, la prima volta sugli sviluppi di un’azione viziata da un fallo su Scarpa non ravvisato dal sig. Matteucci, la seconda con la solita soluzione da lontano.

Si va al riposo sul parziale di 7-2, sigillo eloquente su un match chiuso virtualmente. Il Team Ginosa decide allora di dedicarsi al garbage time mettendo in passerella qualche seconda linea in cerca di gloria. La panchina di casa è distesa e non immagina che la Brunda possa far valere le sue vite di riserva. E allora Scarpa diventa un baluardo inscalfibile, Chiarella corregge le minime smagliature, Discanno prova a fare il metronomo per Gioia che affonda sui fianchi e Calabrese che con le sue leve corte “buca” le marcature e libera spazi preziosissimi. Il Team Ginosa sembra già avere le mani sui tre punti ma qualche prodigio spinge intanto per la straordinaria rimonta della Brunda. Va a segno Discanno, lanciato da Calabrese al 2’ e in aggiramento personale del portiere ginosino Sabato cinque minuti più tardi. Scarpa fa il regista arretrato e disegna traiettorie chirurgiche per Calabrese. Al 10’ Discanno libera Gioia che ritrova il gol da pochi passi e tre minuti dopo ricambia il favore al top scorer per il provvisorio 6-7. Il Team Ginosa smette allora di scherzare e riarma l’artiglieria pesante nell’idea di riportare al sicuro la partita. Ma l’inerzia del match spinge ancora in avanti la Brunda, che riesce a ricucire il pareggio al 16’ con un gran fendente da fuori area di Luca Calabrese. Il pareggio non accontenta i brindisini che domano senza patemi le sfuriate del cinque di casa e ripartono in cerca di fortuna spendendo le ultime forze. Il gol del sorpasso lo firma Discanno, al 23’, con una girata che battezza l’impossibile incrocio dei pali per il portiere Sabato. Rifinisce l’impresa ancora Discanno, su filtrante di Gioia al 29’, che chiude i conti e consegna ai brindisini una vittoria meritata quanto insperata. Al triplice fischio del sig. Matteucci, Discanno crolla in preda ai crampi, con lui i suoi compagni di squadra, fotografia di una gara conquistata con una interminabile forza d’animo. Da incorniciare. Loro. Cinque uomini in campo e due portieri in panchina. Cose da Brunda…


Team Ginosa - C5 Brunda Gamma Service 7-9 (7-2)

C5 Brunda Gamma Service: 1 Chiarella, 2 Scarpa (k), 5 Colella, 8 Discanno (vk), 10 Calabrese, 11 Gioia, 12 D’Accico. Dir.: Romeo.
Arbitro: Leonardo Matteucci di Barletta
Marcatori: Calabrese (13’, 26’ e 46’), Discanno (32’, 37’, 43’, 53’ e 58’) e Gioia (40’).

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